Gridalo di Roberto Saviano
Libri

Gridalo di Roberto Saviano – Recensione Fuori Fuoco

Tempo di lettura: 4 minuti

Oggi inauguriamo la nostra nuova rubrica Fuori Fuoco in cui ogni mese approfondiremo uno dei libri che vi abbiamo consigliato nella rubrica Borderbooks. 

Ma prima di addentrarci nella recensione di oggi ci teniamo a spiegare il significato dietro il nome della rubrica, Fuori Fuoco. È stato il libro di questo mese, “Gridalo” di Roberto Saviano, ad ispirarci. In uno dei capitoli, l’autore fa riferimento alla tecnica fotografica usata da Robert Capa – fotoreporter della seconda guerra mondiale – per evidenziare l’atteggiamento che dovremmo avere in relazione all’inchiesta e alla ricerca della verità. Si tratta del “leggermente fuori fuoco”

Capa ci insegna che per scattare una foto leggermente fuori fuoco dobbiamo essere vicini all’oggetto, mentre, al contrario, se si è distanti preme la necessità di mettere a fuoco. In sostanza, per Capa la fotografia, quando fatta bene, richiede vicinanza.  E capite bene quanto rischiosa fosse la vicinanza nel caso di un fotoreporter di guerra. Ebbene, questa vicinanza è così determinante che Robert Capa affermava “Se le vostre foto non sono sufficientemente buone, vuol dire che non siete andati abbastanza vicino”.

Allo stesso modo i libri ci aiutano ad andare vicino alle cose, a capirle, a percepirle anche e soprattutto attraverso gli occhi di qualcun altro. Quello che vorremmo proporvi con questa rubrica è di guardare i libri attraverso la lente del leggermente fuori fuoco. I libri ci parlano e ci insegnano un metodo con cui guardare alla realtà. E lo fanno estraniandoci dalla realtà stessa, elevandoci sopra ad essa e facendoci assumere un’altra prospettiva. Se volete sapere più nel dettaglio la scelta dietro al nome della nostra rubrica vi invitiamo a dare un’occhiata alle IGTV sul nostro profilo Instagram (@borderlain.it).

Roberto Saviano

Come dicevamo, il libro di questo mese è Gridalo di Roberto Saviano. Autore di bestseller internazionali quali Gomorra (2006) e ZeroZeroZero (2013), Roberto Saviano fonde la letteratura e il giornalismo, declinandosi come scrittore con il gusto per l’inchiesta. Lavoro che l’ha portato a vivere sotto scorta dal 2006. Gridalo è il suo ultimo libro.

Gridalo

Il libro si apre con una mappa che il Saviano adulto desidera donare al Saviano sedicenne. Ma questa cartina la consegna anche a tutti noi:

 “Consegnandoti una mappa, cerco solo di farti arrivare al punto dove sono arrivato io, cosicché tu possa partire da dove io non ce l’ho fatta ad andare oltre”. 

La mappa è un metodo: ci aiuta a prevedere gli agguati, ad addentrarci nella foresta della verità. La mappa è inoltre concretizzata nell’indice del libro sotto forma di cartina, le cui diverse tappe sono delle domande quali “Sai che più parole conosci, più sei libero?” oppure “Sai combattere anche se hai paura?”. Al posto di procedere secondo l’ordine del libro, la mappa ci può portare in maniera casuale ad una delle storie di cui è costituito, in base alle nostre scelte e agli interrogativi che più ci preme comprendere.

 

Il percorso della mappa ci permette dunque di addentrarci in delle storie: da Ipazia a Giordano Bruno, da Pasolini a Martin Luther King, da Anna Achmatova a George Floyd e così via. Ma anche personaggi controversi come Goebbels, Nick Denton, Kantano Habimana. Un filo sembra collegarle, siccome un grido si può trarre da esse. Queste storie ci svelano le contraddizioni della nostra società, la necessità di cambiare le cose nonostante l’apparente impossibilità. Ci pongono domande sugli altri e su noi stessi, su quello che è del mondo e su quello che ne può essere, invitandoci ad ampliare i nostri orizzonti e  a non catalogare il mondo in delle scatole predefinite, ma cercando di acuire il nostro senso profondo di umanità e di comunità

Vale la pena?

Vale la pena di leggere Gridalo per due ragioni. Primo, vi farà immergere in una realtà che magari conoscevate poco ma che a fine libro non riuscirete a farvi uscire dalla testa. Una realtà malata e contorta che troppo spesso ci rifiutiamo di vedere, ma che è proprio lì, davanti a noi, con le sue ferite esposte. Secondo, vi farà crescere. Non è un caso che abbiamo inserito questo libro nella lista dei libri di crescita della nostra rubrica BorderBooks. Questo romanzo apre gli occhi ma soprattutto si indirizza a noi, giovani con tutta la vita davanti, perché possiamo far sentire il nostro grido.

“Gridalo che tutto deve cambiare!”

Quanto è “Fuori Fuoco”?

Abbiamo pensato di inserire questo parametro per discutere dei libri che vi proporremo. Come per la fotografia dove il fuori fuoco non è una misura standard, anche per i libri possiamo vederne diversi gradi. Difatti, ci sono libri più superficiali, altri invece vanno più in profondità. Come abbiamo già visto, per Robert Capa la perfezione era il “leggermente fuori fuoco” e questo possiamo intenderlo come grado di equilibrio per l’analisi dei libri.

Essendo Gridalo il romanzo che ha ispirato il nome stesso della nostra rubrica, non possiamo che ritenerlo l’emblema del “leggermente fuori fuoco”. La mappa, le storie, le riflessioni dell’autore sono vere e proprie lezioni di vita che servono a farci immergerci nella realtà che ci circonda, ci spronano a non accontentarci di quello che ci viene detto, ma a cercare noi stessi la verità.

Ci esorta a guardare le cose da vicino, soffermandoci sul marcio. Ma non bisogna farlo con la presunzione di avere la verità in tasca o di saperne più degli altri. Bisogna farlo sbagliando, prendendo la strada più contorta, quella che presenta più ostacoli. Ma soprattutto ricordando che siamo umani, con pregi e difetti, e così tutti coloro che ci circondando. Perché nessuno è perfetto e nessuno deve pretendere di esserlo. Anche chi si immola per il bene ha peccato, e anche chi il più infimo dei criminali è in fondo umano.

“Puro è il cuore che ha vissuto, che ha toccato tutto, che si è contaminato, che ha camminato insieme agli altri in mezzo all’infermo. E che però è rimasto autentico.”

Speriamo di avervi invogliato a leggere questo libro o perlomeno di avervi incuriosito. Se lo leggerete non dimenticate di farci sapere cosa ne pensate attraverso i nostri canali social e se volete saperne di più su “Gridalo” date un’occhiata alle nostre IGTV dove abbiamo elencato cinque buoni motivi per leggerlo.

Chiara Cogliati
Leggi anche – Murakami: i 5 migliori libri per immergersi nella magia dello scrittore
Ti sei perso il “Cronache di un Borderlain” di questo mese? CLICCA QUI

Leave a Response

Chiara Cogliati
Da un anno vive a Venezia dove studia, ogni tanto si rintana leggendo e ogni tanto pensando, anzi spesso, serve per fare tutto il resto. Le piace ascoltare, le riesce meglio che parlare, ma per fortuna sa anche scrivere, un pochino, e allora quello che vorrebbe dire a parole lo scrive, così si diverte.