migliori libri 2021
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I migliori libri letti nel 2021 dalla redazione di Borderlain.it

Tempo di lettura: 6 minuti

Con la ripresa del Salone del Libro di Torino, ad ottobre, e di Più Libri Più Liberi di Roma, a dicembre, abbiamo decisamente messo una pietra sopra quel periodo buio, sotto molti punti di vista, del 2020. L’anno scorso, infatti, a causa della pandemia, tutte le iniziative annuali di promozione dell’editoria erano state cancellate o rimandate, lasciando un vuoto nelle vite dei lettori più accaniti in cerca di novità.

Nonostante le restrizioni della vita sociale degli ultimi due anni, nessuno ci ha mai privato del piacere di abbandonarsi alle pagine di un buon libro. Anzi, in alcuni casi avrebbero potuto inserirlo nelle norme di buona condotta igienico-sanitaria: lavatevi le mani, tenete la distanza, tuffate la testa in un libro. Ché il mondo delle parole è forse più bello di quello in cui, alzando la testa dalle pagine, ci rendiamo conto di vivere.

Ma la lettura non è sempre un’attività solitaria e tutto diventa più “sociale” quando la solitudine non è più ricerca di se stessi ma un obbligo imposto per la sopravvivenza. Leggere non vuol dire chiudersi e per questo noi della redazione ci apriamo ai lettori con le nostre letture consigliate di questo 2021 appena trascorso.

 

X di Valentina Mira

(Miriam Ballerini)

X, come un’incognita. Come il buio di una notte in grado di cambiare tutto anche quello che non ti aspetti, compreso il rapporto con un fratello. X è anche un vuoto, quello di una pancia e di un corpo che non riesci più a nutrire ma su cui imprimi il dolore di esistere. X è il silenzio che segue una risata a cui nessuno risponde mentre sulla lingua senti l’amaro di una mancanza, o quello di una lettera a cui non seguirà nessuna risposta.

È però da quella X che tutto rinasce e la resistenza prende forma nelle parole che a lungo non si è trovato il coraggio di dire ma che ora, tra le pagine di questo libro, trovano spazio.

 

Ada brucia di Anja Trevisan

(Giuseppe De Filippis)

Rino, convinto di esserne innamorato, rapisce la piccola Ada durante una festa patronale. Per lei ha costruito un carcere perfetto. Una prigione nella quale Ada cresce in una realtà modellata solo per lei. Una realtà in cui non dovrà mai uscire di casa, perché l’erba le brucerebbe i piedi. E Ada non ha le scarpe adatte per proteggersi dalla verità che c’è fuori, e che Rino le impedisce di conoscere.

Magistrale esordio letterario, Anja Trevisan ha la capacità di trascinare il lettore in una favola oscura piena di colori. Perché Ada brucia. E noi con lei.

 

Future State the Next Batman di John Ridley

(Nicola Di Giuseppe)

Gotham City, un futuro lontano. Il regime del fantomatico Magistrato tiene sotto scacco la città attraverso la legge marziale, il costante controllo e il pugno duro dei Peacekeepers — una forza di sicurezza privata.

Bruce Wayne e i suoi alleati sono tutti scomparsi, lasciando il fardello di difendere Gotham a un manipolo di vigilanti rimasti. Tra loro, toccherà a Tim Fox vestire il mantello del Cavaliere Oscuro.

Future State the Next Batman è solo un tassello dell’evento DC: Future State, ma è certamente quello più intrigante con i suoi toni distopici che si sposano perfettamente con Batman e la sua Gotham City.

 

Seni e Uova di Mieko Kawakami

(Sara Maietta)

A volte gli obiettivi di una storia sono solo quelli di raccontarla, una storia. Con il suo Seni e Uova, Mieko Kawakami risponde magistralmente alla questione offrendo uno spaccato forte ma delicato della donna nel Giappone contemporaneo.

Un complicato rapporto tra una madre e una figlia, una donna sola che vuole un figlio e ricorre alla fecondazione assistita: storie dall’apparente “banalità” che si intrecciano, in un volume corposo che dimostra quanto anche le più comuni difficoltà del quotidiano possano essere capaci di tenerci col fiato sospeso. Anche se è la penna di Kawakami, scrittrice rivelazione della letteratura giapponese (con la “benedizione” di Murakami) a fare la differenza.

 

Se i gatti scomparissero dal mondo di Genki Kawamura

(Sara Najjar)

In questo libro, Kawamura porta a riflettere sulla morte e su quello che lasciamo dopo.

Se i gatti scomparissero dal mondo parla di questo ragazzo che lavora come postino e che ha un gatto, Cavolo, a cui vuole tanto bene. Un giorno scopre di avere una malattia incurabile e poco tempo per vivere. Disperato e non sapendo cosa fare, ecco che arriva il Diavolo che gli propone un patto: un giorno in più di vita se qualcosa sparisce dal mondo. Quello che sparisce però è sempre legato a un ricordo e se all’inizio il Diavolo fa sparire cose piccole, arriverà poi a togliere cose più importanti e grandi, come i gatti.

Questa storia ci obbliga a pensare all’importanza che hanno le cose, anche le più piccole, le persone, gli animali e a quello che lasciamo quando non ci saremo più.

 

Il colibrì di Sandro Veronesi

(Mattia Passariello)

Il colibrì di Sandro Veronesi è la lente di ingrandimento su una storia che sembrerebbe ordinaria se vista dall’esterno e che assume i connotati dello straordinario se osservata dall’interno. Marco Carrera, il protagonista, è un eroe del nostro tempo: la sua è una vita di sospensioni, di drammi e di resistenze. Ed è proprio il senso della resistenza, l’eroismo della mediocrità la chiave di questo libro. L’originalità dell’impianto della storia, con l’alternarsi di mail, racconti, messaggini, ricordi ed elenchi vari, rende il romanzo estremamente dinamico.

Ho personalmente trovato struggente la distonia tra la parte iniziale del romanzo, che sembra il preludio ad una storia divertente, e il prosieguo che ti mette in realtà di fronte ad una narrazione carica di dolore.

 

Finché il caffé è caldo di Toshikazu Kawaguchi

(Margherita Sarno)

Finché il caffè è caldo si fa leggere piacevolmente come sorseggiare una granita fresca durante l’arsura del solleone. Si narra che in Giappone ci sia una caffetteria speciale: dopo esserci entrati non si è più gli stessi. Bevendo il caffè è possibile rivivere il momento della propria vita in cui si è fatta una scelta sbagliata. Ma bisogna rispettare una regola importante: finire il caffè prima che si sia raffreddato. Perché l’importanza delle scelte che facciamo, alla fine, è legata al tempo che abbiamo a disposizione e Kawaguchi lo racconta attraverso le storie dei suoi protagonisti.

Se potessimo tornare indietro per cambiare il nostro passato, siamo certi di quale sarebbe il passo che andremmo a compiere. Ma una volta lì, siamo sicuri che sarebbe proprio quello il momento da cambiare?

Qualcosa di Chiara Gamberale

(Serena Zoe Lombardi)

Come ci si sente ad esser Qualcosa di Troppo in un mondo di ragazzini Abbastanza?  Come si sopravvive con il vuoto dentro al cuore? Che importanza hanno la Noia e il Niente? Ce lo spiega Chiara Gamberale in questa favola moderna che unisce amicizia, amore, dolore e perdita.

La penna dell’autrice e le illustrazioni di Tuono Pettinato vi guideranno a guardare al dolore con occhi diversi, e vi sorprenderete della capacità che ha questo libro di dire tutto con pochissimo.

 

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