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Sanremo: 5 curiosità che forse non conoscevi

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Ci siamo: il 2 marzo inizierà la 71esima edizione del Festival di Sanremo condotta per la seconda volta da Amadeus insieme a Fiorello e altre 8 co-conduttrici: Matilda De Angelis, Elodie, Luisa Ranieri, Vittoria Ceretti, Barbara Palombelli, Beatrice Venezi, Serena Rossi e Simona Ventura.

Dal palco sanremese sono passati tanti artisti e continua ancora oggi ad essere una vera e propria istituzione.

In occasione dell’inizio di Sanremo, noi di Borderlain abbiamo pensato a 5 curiosità su Sanremo che (forse) non conoscete!

1. Sa(n)remo in 3

Lo sapevate che durante la prima edizione del Festival (1951) sono state interpretate 20 canzoni, ma i concorrenti erano solo 3? Esatto, è andata proprio così.

Alla primissima edizione del Festival i cantanti furono solo Nilla Pizzi, Achille Togliani e il Duo Fasano. 

Il podio finale si presentò in questo modo:

1º. Nilla Pizzi con Grazie dei fiori.

2º. Nilla Pizzi e Achille Togliani con La luna si veste d’argento.

3º. Achille Togliani con Serenata a nessuno.

2. Esibizione sabotata

Durante l’edizione del 1959 si sono presentate alcune conseguenze importanti. In particolare, l‘interpretazione (non tanto il testo della canzone) di Jula De Palma con Tua venne considerata molto “sentita” e sensuale dalla Rai e dalla stampa.

Per questo, la cantante ricevette molte lettere di improperi e fu anche aggredita per strada fino ad arrivare alla censura del suo disco e al divieto di trasmetterlo in radio. Sebbene Jula De Palma non fu totalmente bandita dalla scena radio-televisiva, queste polemiche portarono a delle conseguenze sulla sua carriera. Per anni, infatti, le fu attribuita l’etichetta di “personaggio incontrollabile” a livello caratteriale.

3. Sanremo di sangue

Nel 1967 Luigi Tenco partecipò a Sanremo con Ciao amore ciao, canzone che però non fu apprezzata dalla giuria e che la classificò così al 12esimo posto.

Tenco fu molto abbattuto da questa scelta e in seguito a questo fatto si tolse la vita, lasciando prima un messaggio:

«Io ho voluto bene al pubblico italiano e gli ho dedicato inutilmente cinque anni della mia vita. Faccio questo non perché sono stanco della vita (tutt’altro) ma come atto di protesta contro un pubblico che manda Io tu e le rose in finale e ad una commissione che seleziona La rivoluzione. Spero che serva a chiarire le idee a qualcuno.
Ciao. Luigi.»

4. Imposizione del playback ai Queen

All’edizione del 1984 ci furono come ospiti i Queen. Al tempo, però, il Festival di Sanremo imponeva agli ospiti di cantare in playback.

Freddie Mercury cercò di opporsi a questa decisione, dato che voleva assolutamente cantare dal vivo, ma non ci fu ragione. Così il leader dei Queen si esibì in playback ma smascherò questa mossa del Festival. Durante l’esibizione, infatti, allontanò più volte il microfono dalla bocca mostrando così l’inganno del playback.

5. L’esibizione “scandalosa” di Loredana Bertè

Nel 1986 Loredana Bertè partecipò al Festival con Re e l’esibizione che accompagnò la canzone “scioccò” il pubblico dell’Ariston.

La cantante, infatti, si presentò sul palco con un pancione finto e al suo fianco altre due ballerine sempre col pancione finto.

«Era un’ammissione di verità e personalità della donna nella sua dimensione più vera. Forse la gente crede che la donna incinta debba per forza soffrire in un letto e aspettare il lieto evento con un medico e una levatrice a fianco, invece che ballare, cantare, ed essere se stessa soprattutto in quei momenti così importanti per lei.»

Sara Najjar
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Sara Najjar
Nata nel 1996 a Bologna e cresciuta nell'hinterland modenese, è ritornata nella sua città natale da pendolare dove ha studiato prima Educatore sociale e culturale e poi Pedagogia. Si circonda di gatti fin da quando è piccola e, tra le tante cose, si ciba di musica (principalmente indie), serie tv, libri e scrittura.