Ecco come Simon Gautier avrebbe potuto salvarsi
News

Ecco come Simon Gautier avrebbe potuto salvarsi

Tempo di lettura: 2 minuti
Si chiama Localizzazione mobile Avanzata la tecnologia che rivoluzionerà le modalità di intervento.

Spesso la politica sembra essere una sfera lontana dalla vita reale delle persone. I palazzi del potere si dimenticano troppe volte di creare collegamenti necessari a far percepire le dirette conseguenze sulla vita delle persone di ciò che accade politicamente.

La scomparsa di Simon Gautier nel Cilento e il ritrovamento del corpo morto dopo parecchi giorni ha acceso le polemiche sul sistema di soccorso italiano. Gautier stava percorrendo un trekking in mezzo ai monti lucani, non ha saputo descrivere dove si trovasse. Forse Simon avrebbe potuto risparmiarsi quello sforzo che immaginiamo abbia fatto per tentare di farsi trovare vivo. 

Con una direttiva, l’Unione Europea, ha imposto agli Stati membri di implementare, nei loro sistemi di chiamata ai soccorso, la tecnologia di Localizzazione Mobile Avanzata. Un’innovazione davvero molto all’avanguardia che consente, durante la chiamata di emergenza- trasmissibile anche sotto forma di SMS- di localizzare la posizione esatta dell’utente. Da un articolo de Il  Sole 24 Ore del 20 Agosto si apprende come la tecnologia sia già attiva in Austria, Belgio, Regno Unito, Olanda, Finlandia, Irlanda, Lituania, Estonia e Slovenia. Ecco come forse Simon Gautier avrebbe potuto salvarsi in Italia.

L’Unione Europea ha dato tempo agli Stati membri non ancora allineati fino al 2020. Entro il prossimo anno, dunque, anche l’Italia, si spera, potrà godere di questa nuova tecnologia che sembra in grado di risolvere molti problemi. Non solo potrebbe ridurre molto il tempo di soccorso, ma faciliterebbe tutte quelle persone che non utilizzano le chiamate per comunicare. Potrebbe essere un passo avanti enorme verso l’accessibilità dei servizi, di tutti i servizi, anche di quello più importante: il soccorso. 

Una domanda però sorge spontanea gettando lo sguardo su tutte le direttive europee non adottate dall’Italia. Questa volta la politica nazionale ascolterà l’Unione apportando un cambiamento che potrebbe salvare molte vite umane?

Leave a Response

Federico Feliziani
Autore e scrittore di prosa e poesie, blogger e consigliere comunale a Sasso Marconi, è da circa un decennio politicamente attivo e dedito alla causa contro le violazioni dei diritti umani. Considera la propria disabilità un’amica e compagna di vita con cui crescere e mantenere un dialogo costante.