Politica

Calabria: una tragedia. Tutto per non aver preso subito la strada giusta

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Dopo tre tentativi anche il quarto va a vuoto. Rimane così un’unica strada, quella che fino a adesso non si è voluto percorrere

Quando la politica ci si mette di impegno non valgono le analisi se non per peggiorare la situazione. La vicenda del commissario alla sanità della Regione Calabria mette in luce tutte le caratteristiche della politica che non si dovrebbero mai vedere. 

Non bisogna certo semplificare una realtà complessa come quella calabrese. E infatti non lo faremo. In questo momento è in auge un’altra priorità: una priorità estetica, di immagine che la politica sta prendendo a calci. La dimensione della questione è imponente. Sbagliare tre nomine collezionando un palmares di immagini indecorose non è da tutti. 

E se poi queste immagini svelano un metodo nominativo discutibile la situazione si aggrava. All’alba delle dimissioni di Sandro Cotticelli, vittima a quanto dice lui di qualche sostanza che gli ha fatto confessare di non avere capito nulla di cosa dovesse fare per la Regione Calabria, Il presidente Conte nomina Giuseppe Zuccatelli.
L’entusiasmo dura però poco. Infatti spunta un filmato nel quale Zuccatelli, neo commissario alla sanità della Calabria, spiega nel dettaglio come secondo lui avverrebbe il contagio da Covid- 19. La vergogna delle istituzioni non arriva subito. Per un po’ si tenta di coprire quelle parole con il suo brillante curriculum. Ma la gaffe è talmente grossa che Conte afferra la scimitarra e fa fuori anche Zuccatelli.

A quel punto la politica aveva un terzo tentativo da giocare con la consapevolezza delle tranvate ricevute nel giro di quarantott’ore. Il ministro Speranza ricorre allora all’ex rettore de La Sapienza: il professor Eugenio Gaudio. Ma insieme all’ex rettore de La Sapienza alcuni saggi lanciano il nome di Gino Strada. Personalità specchiata, fondatore di Emergency, al quale però il governo non sembra aver chiesto di impegnarsi
Infatti il piano di Conte è un altro. Quello cioè di formare un tandem Gaudio-Strada. Soluzione che non piace al fondatore di Emergency il quale rifiuta. Ma la vera sorpresa arriva nel pomeriggio di ieri. Eugenio Gaudio appena accettato l’incarico si dimette. Il motivo? Lo spiega direttamente l’interessato affermando come la moglie non abbia intenzione di trasferirsi a Catanzaro.

Ecco che i giochi si riaprono e Strada, forse, potrebbe essere il nome che mette la parola fine a questa tragedia politica.

 

Federico Feliziani

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Federico Feliziani
Autore e scrittore di prosa e poesie, blogger e consigliere comunale a Sasso Marconi, è da circa un decennio politicamente attivo e dedito alla causa contro le violazioni dei diritti umani. Considera la propria disabilità un’amica e compagna di vita con cui crescere e mantenere un dialogo costante.