Cultura

ART CITY Bologna 2021: da Giannotti a Dowling, le mostre da non perdere

Tempo di lettura: 6 minuti

Finalmente ci siamo. Dopo rinvii di ogni genere e speranze infrante da seconde e terze ondate di Covid-19, Bologna riesce a presentare e realizzare la nona edizione di ART CITY, il programma istituzionale di mostre ed eventi promosso dalla città emiliana. L’evento prevede una vera e propria full immersion nell’arte contemporanea e non: dal 7 al 9 maggio, infatti, tutti i maggiori musei, gallerie e piazze della città apriranno le proprie porte ad eventi inediti, come una grande fiera culturale “diffusa” su tutto il territorio.

Vediamo insieme alcuni dei progetti imperdibili che saranno accessibili al pubblico da domani, 7 maggio 2021.

Aldo Giannotti, Safe and Sound | MAMbo, 5 maggio – 5 settembre 2021

Arriva nella Sala delle Ciminiere del MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, dal 5 maggio al 5 settembre 2021, dopo i rinvii e una lunga attesa causati dall’emergenza Covid-19, Safe and Sound, mostra personale di Aldo Giannotti, a cura di Lorenzo Balbi con l’assistenza curatoriale di Sabrina Samorì.

Realizzata grazie al sostegno dell’Italian Council, Direzione Generale Creatività Contemporanea, Ministero della Cultura, la mostra si sofferma sui principi di sicurezza e protezione, considerati da diverse prospettive.

Spaziando dall’aspetto esistenziale della sicurezza, alle norme che regolano la sfera sociale, fino ad arrivare all’impatto che la tecnologia ha nel campo della sicurezza, la mostra invita a riflettere sulla percezione e posizione che ognuno di noi ha rispetto a questi concetti. Il visitatore viene accolto in uno spazio in cui è libero di esercitare potenziali alternative comportamentali: l’invito è di sfidare e piegare il proprio senso delle regole e il proprio comportamento per favorire nuovi processi decisionali all’interno di strutture, come può essere quella museale, in cui questi concetti di sicurezza e protezione sono profondamente radicati.

La sicurezza è spesso definita come libertà dal pericolo. In tal senso Giannotti, indagando la natura paradossale di questo negoziato tra libertà e sicurezza, ci chiede a quali libertà siamo disposti a rinunciare per sentirci protetti e rimanere in una rassicurante comfort-zone.

Aldo Giannotti, Safe and Sound, veduta della mostra/installation view. MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna. Foto/Photo: Valentina Cafarotti e/and Federico Landi.
Aldo Giannotti, Safe and Sound, veduta della mostra/installation view. MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna. Foto/Photo: Valentina Cafarotti e/and Federico Landi.
Aldo Giannotti, Safe and Sound, veduta della mostra/installation view. MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna. Foto/Photo: Valentina Cafarotti e/and Federico Landi.

Helen Dowling, Something for the Ivory | Villa delle Rose, 7 maggio – 6 giugno 2021

MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna è lieto di presentare la mostra Something for the Ivory di Helen Dowling (Guernsey, 1982), prodotta nell’ambito dell’edizione 2020/2021 del Programma di Residenze ROSE e prima personale dell’artista britannica in un’istituzione museale italiana. La mostra, visibile dal 7 maggio al 6 giugno 2021, costituisce l’esito finale di restituzione pubblica del percorso formativo e creativo che l’artista ha intrapreso durante il periodo di soggiorno a Bologna durato sette settimane, tra ottobre e novembre 2020, come ospite della Residenza per artisti Sandra Natali, nell’ambito dell’edizione 2020/2021 del Programma di Residenze ROSE promosso da MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna | Istituzione Bologna Musei.

La sua candidatura al bando è stata selezionata dalla commissione esaminatrice composta da: Lorenzo Balbi, direttore artistico di MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna; Giulia Pezzoli, curatrice del Programma di Residenze ROSE; Javier Hontoria, direttore del Museo Patio Herreriano di Valladolid, Spagna; Chiara Pergola, artista; Andrea Viliani, responsabile e curatore del Centro di Ricerca Castello di Rivoli (CRRI).

La pratica multidisciplinare di Helen Dowling analizza le strutture del linguaggio digitale e video. Nei suoi lavori, materiali di repertorio e riprese realizzate personalmente vengono combinate per creare opere dall’effetto intimo e avvolgente, in cui il confine tra realtà e immaginazione si confonde. Nel processo di editing, colore, movimento, ritmo e suono interagiscono mescolando differenti livelli di significato e creando nuove associazioni di immagini e nuovi potenziali sviluppi narrativi.

Interessata all’opportunità offerta dal Programma di Residenza ROSE di realizzare un progetto inedito in stretta connessione con il patrimonio culturale della città di Bologna, l’artista si è proposta di sviluppare una riflessione che affonda le sue radici nell’analisi funzionale dei contenuti digitali e nell’osservazione e rappresentazione scientifica del corpo umano.

Apertura al pubblico venerdì 7 maggio 2021, ore 11.00, nell’ambito di ART CITY Bologna 2021.

Helen Dowling, Xylophone, 2021 (video still), video HD, durata 30’24’’. Foto Roberto Serra. Courtesy Istituzione Bologna Musei.
Helen Dowling,Gone away (una risposta caustica a una domanda non realistica, può essere pensata ad alta voce se si usa l’inflessione corretta per dimostrare l’evidente declino della grafia stampata), 2020, testo stampato su tessuto in microfibra. Foto Roberto Serra. Courtesy Istituzione Bologna Musei.
Helen Dowling, Alright mother, you win, 2020, neon, cm 8×33. Foto Roberto Serra. Courtesy Istituzione Bologna Musei.

1×2 FlavioFavelliNanniMenettiFabiolaNaldi, | 7 maggio – 20 giugno 2021

La nona edizione di ART CITY Bologna propone tra i progetti istituzionali anche 1X2 FlavioFavelliNanniMenettiFabiolaNaldi.

1X2 nasce dalla volontà di Flavio Favelli e Nanni Menetti di realizzare un progetto unico, irripetibile e condiviso. A partire dalla presentazione di due opere pittoriche apparentemente identiche (una di Flavio Favelli, l’altra di Nanni Menetti), il progetto vede la partecipazione curatoriale di Fabiola Naldi che ha chiesto ai due artisti di “pensare” a un processo artistico, sinestetico e ambientale del tutto inaspettato.

Le due opere, entrambe di 140×100 cm, realizzate con tecniche differenti ma dal risultato simile e poco distinguibili a un primo sguardo, sono esposte dal 7 maggio al 20 giugno 2021 all’interno delle Collezioni Comunali d’Arte, nella Sala Urbana (più conosciuta come Sala degli Stemmi) interamente vuota per accogliere la sola installazione verticale nei pressi della parete centrale.

Venerdì 7 maggio alle ore 18.00, sempre a Palazzo d’Accursio, un’ambientazione sonora pensata per l’occasione echeggerà negli spazi della Cappella Farnese fino all’istante in cui prenderà vita l’azione Battesimo ad Arte con Flavio Favelli, Nanni Menetti e Fabiola Naldi. A compendio di tale particolarissimo enacment “notarile” in Cappella Farnese, i presenti riceveranno un documento a testimonianza della loro indispensabile partecipazione.
Dalla “tradizionale” presenza espositiva entro i luoghi deputati, il progetto 1X2 si sposta inoltre sulle bacheche comunali di via dell’Indipendenza grazie alla collaborazione con CHEAP e alla costruzione visiva di eee studio (Emilio Macchia e Erica Preli). L’immagine costruita per essere fruita come un poster di strada contiene pensieri e parole di Flavio Favelli, Nanni Menetti e Fabiola Naldi, ridefiniti dall’elaborazione, non solo grafica, di eee studio.

Una meta-opera che giungerà fino alla produzione di un multiplo a tiratura limitata firmata dagli artisti e che vuole rappresentare l’ipotesi di un “collettivo temporaneo” composto da artisti molto diversi fra loro, per generazione e stile, e da una curatrice che per questa occasione ha sviluppato un progetto diffuso nello spazio e nel tempo.
Per la visita alle opere in Sala Urbana l’ingresso è possibile con biglietto delle Collezioni Comunali d’Arte, con pre-acquisto del biglietto on line (obbligatorio entro il giorno precedente per le visite il sabato e la domenica) a questo link.

1X2 FlavioFavelliNanniMenettiFabiolaNaldi, eee studio in collaborazione con CHEAP.

Per la partecipazione alla performance di venerdì 7 maggio è predisposto un numero limitato di accessi, come da normativa anti-Covid-19 e l’ingresso sarà consentito unicamente su prenotazione, almeno un giorno prima, telefonando ai numeri 051 6496632 o 051 6496637 il 3 e 4 maggio dalle h 16.00 alle 20.00, il 5 e il 6 maggio dalle h 10.00 alle 20.00.
I partecipanti alla performance che desiderano accedere alle opere esposte in Sala Urbana potranno prenotare l’ingresso gratuito sul sito o telefonando al numero 051 2193998 negli orari di apertura del museo.

Sara Maietta
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Sara Maietta
Una vita ascrivibile all'ABCD: aspirante curatrice, bookalcoholic, catalizzatore di dissenso e dadaista senza speranze.