Nine Perfect Strangers recensione
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Nine Perfect Strangers: recensione dei primi quattro episodi della serie di Prime Video – RecenSara #5

Tempo di lettura: 3 minuti

Benvenuti ad un nuovo appuntamento con RecenSara, la rubrica di cinema a base di recensioni che esplora il mondo delle piattaforme streaming alla ricerca di prodotti, vecchi e nuovi, da consigliarvi (o sconsigliarvi).

La recensione di oggi riguarderà i primi quattro episodi di “Nine Perfect Strangers“, la serie tv di Prime Video con protagonista Nicole Kidman, ideata dagli stessi creatori di “Big Little Lies” e “The Undoing“.

A Tranquillum House, un centro benessere di lusso, nove sconosciuti si ritirano per dieci giorni nella speranza di compiere un percorso spirituale di rinascita di cui sanno ben poco. Il centro benessere però sembra nascondere parecchi segreti, a partire dalla sua proprietaria, la santona enigmatica Masha.

Un inizio in sordina

I primi quattro episodi, nonostante un trailer intrigante, non hanno soddisfatto appieno le mie aspettative. Potremmo definirlo un inizio in sordina (tranquillamente recuperabile con i quattro episodi non ancora usciti), abbastanza lento, un po’ confusionario e poco coinvolgente. Sulla lentezza si può tranquillamente chiudere un occhio: è ormai prassi comune di molte serie tv rinunciare ad un ritmo incalzante, prediligendone uno più logorante, che nella maggior parte dei casi favorisce le trame thriller e di mistero.

Il vero problema di questi primi episodi sta nella gestione della moltitudine dei personaggi ugualmente importanti, soprattutto i nove ospiti della struttura. Le storie di background dei nove ospiti, quelle che li hanno condotti nella struttura di ritiro, vengo svelate pian piano nel corso della narrazione: c’è chi è reduce dal catfishing e ha il cuore spezzato, chi è dipendente da antidolorifici e vuole disintossicarsi, chi deve superare la perdita di un figlio o di un fratello e altri mille mila problemi comuni del genere umano.

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Lo spettatore è quindi incuriosito da tutte queste sottotrame, soprattutto perché rappresentano il lato più emotivo della serie, quello che permette di conoscere a fondo i personaggi e compiere insieme a loro il percorso di rinascita. La curiosità dello spettatore viene però soddisfatta a metà: le storie pian piano svelate sembrano rimanere in superficie, lasciando l’impressione che qualcosa manchi all’appello. Ne risultano molta confusione da parte dello spettatore e uno scarso coinvolgimento emotivo.

Nine Perfect Strangers” da questo punto di vista risulta vittima del troppo che stroppia, anche se i quattro episodi ancora inediti potrebbero ribaltare il risultato. Quindi nulla è ancora detto.

Cast: promossi e rimandati

Il punto di forza di “Nine Perfect Strangers” lo troviamo sicuramente nel cast stellare e nelle sue interpretazioni. A spiccare sono Michael Shannon, nei panni di un padre che tenta in tutti i modi di tenere unita la sua famiglia, Regina King, una donna alla ricerca della sua identità all’infuori del suo ruolo di madre e moglie, e Melissa McCarthy, scrittrice di successo devastata da una relazione online finita nel peggiore dei modi. Promossi anche Luke Evans, giornalista investigativo poco fiducioso nei confronti del centro benessere, Jessica Weaving, influencer con il disperato bisogno di essere apprezzata e Bobby Cannavale, ex giocatore di football dipendente dai farmaci.

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La nota dolente, non me ne vogliate, purtroppo è proprio Nicole Kidman. La sua interpretazione di Masha risulta poco convincente, soprattutto se paragonata a quella dei suoi colleghi. La ragione? L’espressività del viso è totalmente assente, probabilmente a causa di qualche ritocchino di troppo. Il suo viso di porcellana (nel senso che è immobile), perfetto nei momenti in cui deve essere la Masha inquietante, non funziona nei momenti più intimi e intensi. Il risultato ricorda molto la mono espressività di Kristen Stewart ai tempi di Twilight.

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In attesa dei prossimi episodi

I primi episodi, nonostante la curiosità alimentata dall’alone di mistero attorno alla spa di lusso, lasciano lo spettatore un po’ insoddisfatto. Toccherà agli ultimi quattro episodi, che usciranno sulla piattaforma Prime Video ogni venerdì fino al 23 settembre, farmi ricredere su questa serie tv, nella speranza che i segreti di Tranquillum House non scadano nel banale o nel già visto.

RecenSara tornerà ovviamente per parlarne quando la serie tv sarà ormai conclusa. Il prossimo appuntamento è, come sempre, fra due settimane, con una nuova recensione. Alla prossima!

Sara Tocchetti
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Illustrazione in copertina di Francesca Cammarata

 

 

 

 

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