Anni da cane recensione
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Anni da cane: recensione del film Amazon Original – RecenSara

Tempo di lettura: 3 minuti

Benvenuti ad un nuovo appuntamento con RecenSara, la rubrica di cinema a base di recensioni che esplora il mondo delle piattaforme streaming alla ricerca di prodotti, vecchi e nuovi, da consigliarvi (o sconsigliarvi).

Il protagonista della recensione di oggi è un film italiano da poco disponibile su Prime Video: “Anni da cane“.

Stella è convinta che i suoi anni si contino come quelli di un cane: un suo anno ne vale in realtà sette. In prossimità del suo sedicesimo compleanno si rende conto di non avere più tanto tempo. Così decide di stilare una lista di cose da fare prima di morire. Riuscirà nella sua impresa?

Poca fantasia

Dal punto di vista della trama sicuramente “Anni da cane” non brilla per originalità. Una classica to do list, una giovane protagonista assetata di esperienze, due amici del cuore e un ragazzo pronto a mescolare le carte. Nessun grande colpo di scena, nessuna rivelazione particolare. La trama scorre in maniera molto lineare senza tanti fronzoli, senza segni particolari. I personaggi purtroppo mancano di una caratterizzazione particolarmente forte e si presentano parecchio stereotipati. Il tutto però è compensato da un cast di giovani attori particolarmente credibile.

Giovani talenti, grandi nomi e pop star

Uno degli elementi positivi di “Anni da cane” è sicuramente il giovane cast. Ad interpretare la protagonista Stella c’è Aurora Giovinazzo, al suo primo ruolo da protagonista. La giovane attrice, con la sua spontaneità, è riuscita a dare un po’ di tridimensionalità alla protagonista, trasmettendo quel senso di inadeguatezza e di impotenza che chiunque ha provato negli anni dell’adolescenza. Luca Vannuccini e Isabella Mottinelli interpretano i migliori amici di Stella, Nina e Giulio. I due assecondano le follie dell’amica rimanendone accanto, anche nei momenti in cui Stella trascura la loro amicizia.

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Nina, Giulio e Stella in un post serata inaspettato.

Federico Cesari, Martino in “Skam Italia“, interpreta Matte, il ragazzo che manda un po’ in confusione la nostra Stella. Anche Cesari riesce ad ovviare alle lacune della sceneggiatura calcando sul lato dolce, tenere e un po’ imbranato del suo Matte.

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Federico Cesari nei panni del dolce e impacciato Matte.

I giovani attori sono affiancati da due volti noti e molto amati del panorama italiano: Valerio Mastandrea e Sabrina Impacciatore, che interpretano i genitori di Stella. Da un lato una madre preoccupata che fatica a trovare un modo per comunicare con la figlia; dall’altro un padre molto complice che ha lasciato un  grande vuoto nella vita di sua figlia.

L’aggiunta finale è il cameo di Achille Lauro nei panni di sé stesso.

Achille Lauro anni da cane
Achille Lauro nei panni di Achille Lauro.

Un treno in corsa

L’aspetto più interessante di “Anni da cane” è sicuramente la lettura azzeccata della frenesia dei giovani adulti di oggi. Stella è un treno in corsa, ansiosa di spuntare le caselle sulla sua lista. Il rischio ovviamente è quello di bruciare troppo presto le tappe. Nessun discorso moralista dovuto ai soliti tabù sessuali, ma un tentativo di analisi sulla generazione Z e il suo modo di approcciarsi alla vita. C’è chi vede il mondo corrergli accanto e si fa un quattro per stargli dietro e chi preferisce andare più piano, rischiando di perdersi delle occasioni. Gli anni da cane funzionano perfettamente: sono lo strumento che Stella utilizza per esorcizzare il suo trauma e sono la metafora perfetta della condizione degli adolescenti di oggi.

 

Se da un lato siamo comunque sempre davanti ad una commedia teen, poco impegnata e con una sceneggiatura debole, dall’altro abbiamo un cast talentuoso e un’analisi interessante a cui si devono aggiungere un regia fresca e una colonna sonora calzante.

Voto: 3/5

A lunedì prossimo con una nuova puntata di RecenSara. Alla prossima!

Sara Tocchetti
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Illustrazione in copertina di Francesca Cammarata

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