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La Lazio di Maurizio Sarri: come giocheranno i biancocelesti?

Tempo di lettura: 4 minuti

L’estate calcistica romana si annuncia infuocata quest’anno: dopo l’entusiasmante ingaggio di José Mourinho sulla sponda giallorossa della Capitale, la Lazio non ha esitato a rispondere affidando la propria panchina a Maurizio Sarri.

 

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Una scelta, quella della dirigenza biancoceleste, dettata dall’addio di Simone Inzaghi dopo cinque stagioni e mezzo (per accasarsi all’Inter, qui l’approfondimento). Sodalizio tra i più fortunati (in termini di risultati e palmarès) degli ultimi anni, considerando la vittoria della Coppa Italia nel 2018/19 e di due Supercoppe italiane (2017 e 2019); oltre che un piazzamento valevole per la partecipazione alla Champions League e quattro per l’Europa League.

Nonostante tutto, comunque, la Lazio si è assicurata uno dei migliori allenatori presenti sul mercato. Dopo le esperienze con Napoli, Chelsea e Juventus, Maurizio Sarri potrà portare la sua filosofia di calcio e il suo bel gioco a Roma – e soprattutto nella massima serie italiana, a distanza di un anno dallo Scudetto con la Vecchia Signora a cui fece seguito il discusso divorzio con la società.

Il nuovo allenatore biancoceleste prenderà le redini della sua nuova squadra ripartendo dal sesto posto conquistato nella scorsa Serie A e una qualificazione come testa di serie (prima fascia nel sorteggio) alla UEFA Europa League – trofeo già vinto da Sarri con il Chelsea nel 2018/19.

La Lazio di Maurizio Sarri: il modulo

Il nome di Maurizio Sarri è sinonimo di bel gioco e possesso palla: una filosofia ben precisa, quella del “sarrismo”. Calcio spettacolo che strizza l’occhio all’estetica, vive di manovre offensive avvolgenti e costruzione dal basso, spesso sacrificando l’equilibrio difensivo.

L’ex allenatore di Napoli e Juventus ripartirà dal 4-3-3 che l’ha consacrato in azzurro, in bianconero e al Chelsea, senza però dimenticare l’alternativa rombo col 4-3-1-2 (suo marchio di fabbrica all’Empoli e talvolta utilizzato anche nella sua ultima esperienza alla Vecchia Signora).

Partendo dalla porta, Sarri ritrova Pepe Reina, suo titolare inamovibile al Napoli (139 presenza in tre stagioni insieme), e per il momento è lui il titolare. Il mercato però sicuramente porterà un nuovo portiere che probabilmente relegherà lo spagnolo a seconda scelta.

Davanti la porta, in una difesa che dovrà passare a quattro dopo anni col collaudato sistema a tre, ci sarà sicuramente Acerbi a guidare la manovra; al suo fianco Luiz Felipe. Più dietro nelle gerarchie Ștefan Radu (destinato al rinnovo nonostante le voci di mercato) e Denis Vavro (che rientra dal prestito all’Huesca e andrà valutato), in attesa del mercato in entrata. Da vagliare il giovane Nicolò Armini e Patric.

Per quanto riguarda i terzini, attualmente, c’è Manuel Lazzari sulla fascia destra da adattare essendo da sempre un esterno di centrocampo. I rumour su una sua partenza in questo calciomercato si fanno sempre più insistenti e, in più, c’è da considerare un ormai (quasi certo) approdo di un fedelissimo dell’allenatore come Elseid Hysaj per quel ruolo. A sinistra, invece, ci sarà Adam Marusic con il nuovo acquisto Dimitrije Kamenović e Mohamed Fares a insidiarlo. Profili da esaminare quelli di Djavan Anderson e dei vari rientranti dai prestiti (Jordan Lukaku, Riza Durmisi e Tiago Casasola).

A centrocampo il punto interrogativo è il regista, che dovrà arrivare dal mercato. Intanto ci sono l’esperto Lucas Leiva e Gonzalo Escalante, verosimilmente riserve appena verrà acquistato il titolare. Le mezzali invece sono già scelte e impossibili da spodestare: Sergej Milinković-Savić e Luis Alberto saranno pedine inamovibili dello scacchiere di Sarri; quest’ultimo potrebbe eventualmente agire anche come trequartista, posizione in cui andrà valutato anche il rientrante André Anderson. Più indietro nelle gerarchie Daniele Cataldi, Jean-Daniel Akpa Akpro e Sofian Kiyine, per cui non si esclude una partenza.

Davanti l’unica certezza risponde al nome di Ciro Immobile, centravanti e fulcro della manovra offensiva biancoceleste. Sulle ali sarà il calciomercato a dover sciogliere i dubbi: i nomi sono tanti, ma al momento ci sono poche certezze e gli unici interpreti attualmente in rosa sono Correa (che verrà molto probabilmente ceduto per fare cassa) e Jony (rientro dal prestito all’Osasuna). Nell’eventualità di un attacco a due, l’affidabile Felipe Caicedo e Vedat Muriqi potranno coadiuvare Immobile.

Calciomercato biancoceleste

Come anticipato precedentemente, i tasselli da riempire nello scacchiere della Lazio sono tanti e sarà compito del ds Igli Tare metterli a disposizione di Sarri. In più, anche il mercato in uscita sarà determinante per i movimenti in entrata.

L’estremo difensore maggiormente quotato per approdare in biancoceleste è Kepa Arrizabalaga del Chelsea. Audero (Sampdoria), Gollini (Atalanta) e Cragno (Cagliari) le soluzioni alternative. Saluterà invece Thomas Strakosha.

Oltre Hysaj, in scadenza con il Napoli, potrebbe arrivare anche Nikola Maksimović (nella stessa situazione contrattuale dell’albanese). Ulteriori nomi sono quelli di Germán Pezzella (Fiorentina) e Matteo Lovato (Hellas Verona). Mentre sulla fascia sinistra circola il suggestivo nome di Marcos Alonso (Chelsea). Lazzari piace all’Inter e potrebbe essere il sacrificato per far cassa, così come Fares (direzione Fiorentina?) e Patric.

In mediana tiene banco il già citato capitolo regista: Lucas Torreira dell’Arsenal (ma nell’ultimo anno in prestito all’Atletico Madrid) sembra destinato ad approdare nella Capitale, ma non sono da sottovalutare le opzioni Nahitan Nández (Cagliari), Morten Thorsby (Sampdoria) e Toma Bašić (Bordeaux). Per dare maggiore scelta nel ruolo di mezzala (o trequartista) c’è Ruben Loftus-Cheek del Chelsea (di rientro dall’esperienza al Fulham).

In attacco i nomi sono tanti, come anticipato, e molto passerà dall’eventuale cessione di Joaquín Correa o di altri attaccanti (Muriqi su tutti). Tra suggestioni impossibili (Lorenzo Insigne?!) e obiettivi reali, citiamo i profili di Julian Brandt (Borussia Dortmund), Filip Kostić (Eintracht Francoforte, conteso anche dalla Roma) e Riccardo Orsolini (Bologna); così come Josip Ilicic, in uscita dall’Atalanta.

a cura di
Nicola Di Giuseppe
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Nicola Di Giuseppe
Un’anima straniera in un corpo napoletano, sognatore a tempo pieno e artistoide a tempo parziale. Si ciba di parole e arti visive, mentre viaggia, scopre nuove culture e tifa Napoli. Ogni tanto, poi, cerca di vincere il fantacalcio.