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La nuova Roma targata Mourinho: come giocheranno i giallorossi

Tempo di lettura: 4 minuti

In una primavera di grandi cambiamenti sulle panchine dei top team del massimo campionato italiano, è stato l’annuncio di José Mourinho alla guida della Roma ad aprire la rivoluzione tecnica che porterà a un’estate infuocata verso la Serie A 2021/22.

Una ventata di novità e di entusiasmo che non poteva non essere introdotta dal ritorno dell’allenatore portoghese. A undici anni dall’addio all’Inter, nell’annata post-Triplete, e dopo le esperienze in giro per l’Europa tra Real Madrid, Chelsea, Manchester United e Tottenham (condite da 7 trofei nazionali e internazionali), Mourinho ritorna in Italia per rilanciarsi e portare la sua mentalità vincente nella Capitale.

 

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Dal suo canto, l’AS Roma è reduce dal biennio guidata da Paulo Fonseca. Prima ha guadagnato un quinto posto nella Serie A 2019/20 e, successivamente, dopo essere anche stata eliminata in semifinale di Europa League dal Manchester United, un settimo posto nel campionato 2020/21 che le ha garantito l’accesso alla nuova UEFA Europa Conference League.

Il compito dello Special One sarà quello di rivitalizzare l’ambiente capitolino, demoralizzato dalle ultime annate sottotono della squadra ma già in parte galvanizzato dal solo ingaggio del nuovo allenatore, che certamente darà nuova linfa alla società e al calcio dei giallorossi.

La Roma di José Mourinho: il modulo

Marchio di fabbrica vincente di Mourinho è il 4-2-3-1 fatto di solidità difensiva e spinta costante sulle fasce laterali, ironicamente lo stesso modulo che inizialmente doveva contraddistinguere il suo predecessore Fonseca (presto “arresosi” a un 3-4-2-1 che meglio si sposava con gli interpreti a disposizione e con il suo essere votato al gioco offensiva). A differenza di quest’ultimo, però, lo Special One potrà contare sul suo carisma per costruire un gruppo solido, dotato di personalità, che possa seguirlo e mettere in pratica i suoi dettami tattici, ritrovando soprattutto maggiori certezze nel reparto arretrato (troppo spesso punto debole delle passate stagioni).

Per quanto riguarda gli interpreti, molto dipenderà dal calciomercato sia in entrata che in uscita, ma la spina dorsale della formazione giallorossa che verrà è già a disposizione dell’allenatore portoghese.

Partendo dalla retroguardia, al centro, spazio a Gianluca Mancini affiancato da Chris Smalling, prime scelte in quel ruolo con Marash Kumbulla e Roger Ibañez a inseguire per il posto da titolare. A sinistra ci sarà Leonardo Spinazzola, che potrà migliorare in fase difensiva sotto la guida di Mourinho; a destra, parte avanti Rick Karsdorp dopo l’ottima scorsa stagione, ma attenzione al rientro dal prestito al PSG di Alessandro Florenzi. Per quanto riguarda invece il portiere, non ci sono ancora certezze: difficilmente Pau López sarà il titolare della prossima annata, più probabile arrivi un numero uno dal mercato.

A centrocampo, il tassello certo si chiama Jordan Veretout: qualità e quantità per garantire equilibrio alla manovra capitolina. Al suo fianco, però, ancora un punto interrogativo; lo Special One chiederà di attingere dal calciomercato per trovare un compagno di reparto adatto. Sullo sfondo, come alternative, ci sono Bryan Cristante e Gonzalo Villar; più dietro nelle gerarchie Amadou Diawara.

Sulla trequarti ci sarà senza dubbio Lorenzo Pellegrini (che all’occorrenza può scalare sulla linea dei mediani); a destra, Henrikh Mkhitaryan è il favorito, ma dovrà risanare i rapporti con l’allenatore visti i dissapori scaturiti dalla precedente avventura insieme a Manchester. Per l’altro posto si guarda positivamente al recupero di Nicolò Zaniolo, che se al top potrebbe rappresentare l’arma in più per i giallorossi e lo Special One. In alternativa, oltre Stephan El Shaarawy (che insidia Mkhitaryan e Zaniolo) e Pedro, rientreranno dai rispettivi prestiti Cengiz Ünder e soprattutto Justin Kluivert; quest’ultimo, pallino di Mourinho da diversi anni (galeotta fu la frase “Tu sei speciale, faremo la storia insieme” nella finale di Europa League 2017 tra Manchester United e Ajax), potrebbe essere protagonista dello scacchiere giallorosso nel caso rientrasse a Trigoria per restare.

Infine, il ruolo di punta centrale è già praticamente coperto, salvo stravolgimenti dal mercato: Edin Dzeko potrebbe tornare protagonista e titolare (se non dovesse andare altrove), con Borja Mayoral a insidiarlo.

Calciomercato giallorosso

Il primo calciomercato capitolino firmato José Mourinho dovrà per forza di cose essere sfavillante. Lo Special One porterà con sé grandi nomi e i giusti innesti per essere competitivi fin da subito.

Come anticipato nella disamina riguardo il modulo, sono due i tasselli fondamentali assolutamente da riempire: il mediano/regista e il portiere. Per il primo, i nomi che circolano sono quelli di Eric Dier e Pierre-Emile Højbjerg, interpreti del ruolo già noti all’allenatore durante la sua esperienza al Tottenham; inoltre, sembra calda anche la pista che porta a Granit Xhaka dell’Arsenal e a Teun Koopmeiners (AZ Alkmaar, che negli ultimi tempi si è addirittura sbilanciato sul buon andamento della trattativa). Meno quotati i rumour Marcel Sabitzer (RB Lipsia), Renato Sanches (Lille) e Giulio Maggiore (Spezia); impossibile visto l’ingaggio elevato Nemanja Matic del Manchester United. L’estremo difensore è invece ancora un’incognita, ma le prime idee (più o meno convincenti) sono Rui Patricio (Wolverhampton), Alphonse Areola (Paris Saint-Germain, nell’ultima stagione in prestito al Fulham), Juan Musso (Udinese, già in orbita Inter) e Marco Silvestri (dato per partente dall’Hellas Verona).

Al di fuori dei ruoli necessari, viene valutato anche l’acquisto di un centravanti in caso di partenza di Dzeko. Fari accesi su Andrea Belotti del Torino e Dusan Vlahovic della Fiorentina, seppur la concorrenza per accaparrarseli sia serrata. In difesa circolano invece i nomi di Milan Skriniar (Inter) e di Jérôme Boateng (svincolato dopo 10 anni al Bayern Monaco).

In uscita, hanno già salutato Bruno Peres e Juan Jesus. Da piazzare restano, tra gli altri, Federico Fazio, Davide Santon e Javier Pastore, a cui si aggiungo le probabili partenze di Carles Pérez, Amadou Diawara e Pau Lopez. Sarà compito del general manager Tiago Pinto riuscire nell’impresa di sfoltire la rosa e consegnare le pedine adeguate a José Mourinho.

a cura di
Nicola Di Giuseppe
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Nicola Di Giuseppe
Un’anima straniera in un corpo napoletano, sognatore a tempo pieno e artistoide a tempo parziale. Si ciba di parole e arti visive, mentre viaggia, scopre nuove culture e tifa Napoli. Ogni tanto, poi, cerca di vincere il fantacalcio.