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Politica

Giorgia Meloni sotto attacco non accetta ricatti

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Sembra fatta: fra qualche ora Giorgia Meloni potrebbe ricevere l’incarico a formare il governo. Lo farà però in un clima tesissimo con Silvio Berlusconi che sta letteralmente cannoneggiando Fratelli d’Italia.

Dallo sgambetto a La Russa alle minacce a Giorgia Meloni

L’unità del Centrodestra mostrata in campagna elettorale si è dissolta nella prima seduta del Senato quando da Forza Italia è arrivato uno sgambetto a La Russa. Era solo la prima della serie di mosse contro Giorgia Meloni.

La vera voragine fra Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi si è aperta pochi giorni fa quando sono trapelate dichiarazioni del Cavaliere ai diciotto senatori di Forza Italia. Registrazioni che contengono frasi sul conflitto in Ucraina che si distaccano molto dalla linea che Meloni vuole per il suo governo. 

Non è bastato il tentativo di Berlusconi di giustificarsi, e non sono bastate neanche le dichiarazioni di Tajani per non arrivare all’ultimatum di Giorgia Meloni. Frase tombale con cui la futura premier ha blindato la nascita del governo ad una posizione europeista e atlantista. 

Una situazione delicata in un momento dell’anno in cui è indispensabile un governo in piena attività. È infatti da scongiurare la possibilità circolata negli ambienti di Fratelli d’Italia di un ritorno al voto. Una possibilità che significherebbe non avere una legge di bilancio per il prossimo anno in una crisi economica, sociale e internazionale. 

L’emancipazione di Giorgia Meloni che dà fastidio al Cavaliere

Il voto del 25 settembre ha portato una rivoluzione nel Centrodestra: Berlusconi e Salvini alle dipendenze di Giorgia Meloni: giovane ministro della gioventù dell’ultimo governo Berlusconi. 

Una condizione fastidiosa per l’inventore del Centrodestra che si ritrova gregario ben al di sotto del 10%. Ecco che allora nei giorni scorsi Berlusconi non ha esitato a far notare la sua indisposizione. L’apice è stato raggiunto da una dichiarazione in cui il Cavaliere ricorda come il compagno di Meloni sia un suo dipendente a Mediaset. 

È servito a ben poco il confronto a due in Via della Scrofa: momento dal quale Berlusconi è uscito con le stesse pretese di quando è entrato, Casellati al ministero della giustizia. 

Duello che rischia di scompaginare anche tutte ile altre caselle che Giorgia Meloni aveva già riempito: non ultimo il ministero dell’interno che la Lega continua a chiedere per Salvini.  

Si arriva in questo modo alle consultazioni: con um Centrodestra imploso sulla politica estera e con un governo tutto da fare. 

Federico Feliziani
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Federico Feliziani
Autore e scrittore di prosa e poesie, blogger e consigliere comunale a Sasso Marconi, è da circa un decennio politicamente attivo e dedito alla causa contro le violazioni dei diritti umani. Considera la propria disabilità un’amica e compagna di vita con cui crescere e mantenere un dialogo costante.