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Politica

Legislatura al via con un faccia a faccia che ricorderemo a lungo

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È iniziata ufficialmente la XIX legislatura con la prima seduta di Camera e Senato: appuntamento che ha già dato molte soddisfazioni agli appassionati di politica.

L’inizio con il faccia a faccia con la storia

Ad aver incuriosito di più in questo inizio di legislatura è stata l’aula del Senato presieduta dalla senatrice a vita Liliana Segre. In quanto senatrice più anziana, dopo Giorgio Napolitano assente per motivi di salute, è toccato a Liliana Segre presiedere l’aula durante lo scrutinio per la presidenza.

Nel clima di occasionalità di questa XIX legislatura la presidenza di Liliana Segre non è da sottovalutare, soprattutto quando si stava per eleggere Ignazio Maria Benito La Russa per il seggio più alto di Palazzo Madama.
Solo chi crede che la politica sia solo calcolo può non essere stato colpito dalla circostanza che ha visto succedere il senatore La Russa, con tutto il suo palmares di dichiarazioni, a Liliana Segre che ha esordito con un discorso profondo e denso di quella testimonianza che ha portato sulle spalle per tutta la vita. 

Da vedere per quanto tempo il Presidente del Senato La Russa si ricorderà questo attimo della sua vita. E lo potremo vedere molto presto in occasione dei molti appuntamenti di memoria: per un politico che dichiarava di non essere antifascista questa legislatura potrebbe trasformarsi in una quotidiana passeggiata sulle uova. 

C’è da ipotizzare che la Giorgia Meloni istituzionalizzata abbia voluto confinare La Russa in un ruolo nel quale il suo lato memo presentabile non possa assolutamente trasparire. Le manca però da sistemare l’altra mina vagante, collega di La Russa al Senato, che continua a immaginare il Viminale.

Centrodestra alle prese con i bilanciamenti per il governo

Un inizio di legislatura scoppiettante con Forza Italia che non partecipa all’elezione di La Russa alla presidenza del Senato. Un gesto che si può motivare con la strategia in atto sul tavolo per il futuro governo Meloni.

Se la presidenza del Senato è sistemata, non lo è la squadra di governo su cui Meloni sta combattendo una battaglia improba fra Salvini e Berlusconi. Si può ipotizzare quindi come Berlusconi abbia utilizzato la prima seduta del Senato per giocare il suo ruolo al tavolo del governo. 

Tattica che però non ha funzionato perchè ad aiutare La Russa sono stati voti che provengono dall’opposizione. Questo è il giallo di questa prima seduta del Senato: giallo che però si potrebbe risolvere al momento del voto di fiducia al governo Meloni. 

Federico Feliziani 
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Federico Feliziani
Autore e scrittore di prosa e poesie, blogger e consigliere comunale a Sasso Marconi, è da circa un decennio politicamente attivo e dedito alla causa contro le violazioni dei diritti umani. Considera la propria disabilità un’amica e compagna di vita con cui crescere e mantenere un dialogo costante.