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Politica

Decreto Lavoro: dal Primo maggio alla confusione dell’opposizione

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È la settimana del Primo maggio: festa che quest’anno ha visto il governo al lavoro per varare il Decreto Lavoro. Un varo che ha suscitato molte polemiche sull’opportunità della data, ma Giorgia Meloni si voleva giocare il momento sfruttando il simbolismo.

Decreto Lavoro: il varo del Primo maggio ha scippato il palco ai sindacati

Il Decreto Lavoro ha avuto una lunghissima scia: la scelta di Giorgia Meloni di approvarlo con un Consiglio dei Ministri il Primo maggio è stata una mossa propagandistica vincente. Avrebbe potuto vararlo il giorno prima o quello immediatamente successivo e avremmo risparmiato molti soldi di spesa pubblica; ma la scelta di approvare il decreto lavoro nel giorno della festa del lavoro ha almeno due importanti significati politici.

Il primo, quello più evidente, è avere scippato l’attenzione e i riflettori a chiunque altro mostrando un fatto incontrovertibile: aver prodotto misure sul lavoro.  In questo il video postato dal Presidente del Consiglio ha fatto il resto costruendo al governo un palco diverso da quello di Piazza San Giovanni dal quale era probabile arrivassero critiche.

Un mettere le mani avanti insomma, per rispondere alle critiche che di lì a poco sarebbero arrivati dal tradizionale evento di CGIL, CISL e UIL. Evidentemente non è stato sufficiente a fermare le critiche governo dai sindacati, ma molto importante per alimentare la retorica del cambio di stile. 

Il secondo significato di questo Consiglio dei Ministri costosissimo il Primo Maggio sta proprio nel mostrarsi attivo sul tema della ricorrenza. Cosa c’è di meglio, per i propri elettori, di farsi vedere impegnati sul tema del lavoro il giorno della festa del lavoro? 

Un atteggiamento che all’apparenza dà un senso di cambiamento e di attenzione: tutto da confermare, è chiaro, misurando l’effetto che avrà sul mercato del lavoro il provvedimento.

Decreto Lavoro: un problema grosso a Sinistra

Giorgia Meloni è una politica che sa toccare gli avversari laddove sono totalmente scoperti: l’abilità di un bravo attaccante nel fare allontanare ili portiere avversario dall’area di copertura della porta.

Anche questa volta il governo lascia nella confusione le opposizioni che, dalle prime dichiarazioni, appaiono sconnesse dal contesto e dalla società attuale. Sicuramente presi in contropiede rispetto a quanto ci si aspettava dal governo di Giorgia Meloni che, ancora una volta, non spaventa ma utilizza gli stratagemmi della politica per innovare tutto cambiando poco, scippando tuttavia temi sui quali dovrebbe essere sensibile l’opposizione.

Così il Decreto Lavoro spiazza la Sinistra che si era preparata a risponderea ben altro: non certo alla riduzione del cuneo fiscale, allo strumento di attivazione e al reddito d’inclusione.

Federico Feliziani 
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Federico Feliziani
Autore e scrittore di prosa e poesie, blogger e consigliere comunale a Sasso Marconi, è da circa un decennio politicamente attivo e dedito alla causa contro le violazioni dei diritti umani. Considera la propria disabilità un’amica e compagna di vita con cui crescere e mantenere un dialogo costante.