città più vivibili d'Europa 2021
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Le città più vivibili del 2021: dove si vive meglio nonostante la pandemia?

Tempo di lettura: 4 minuti

Quali sono le città più vivibili del 2021 alla luce dell’attuale situazione di limitazione e reclusione dovuta al Covid-19?

Per rispondere a questa domanda ECA International, ente specializzato nella mobilità internazionale, ci fornisce la sua classifica annuale. Attraverso il loro sistema di classificazione viene misurata la qualità della vita degli expat (residenti in un paese straniero diverso da quello di origine) in più di 490 località in tutto il mondo per arrivare a una valutazione equa e coerente del livello di difficoltà che l’espatriato dovrà affrontare nell’adattarsi al nuovo ambiente.

A differenza della graduatoria dello scorso anno, i fattori di vivibilità valutati sono stati leggermente adattati alle circostanze odierne: accessibilità ai servizi sanitari; alloggi e servizi; grado di isolamento; accesso a una rete sociale e a strutture ricreative per il tempo libero; infrastrutture; clima; sicurezza personale; tensioni socio-politiche del paese ospitante e qualità dell’aria.

Le città più vivibili del 2021: una panoramica

In un periodo storico caratterizzato da misure restrittive che limitano la vivibilità del 70% delle città mondiali, la diminuzione della libertà di movimento durante il 2020 è stato un fattore determinante che ha causato la discesa di tutte le località del Regno Unito nella classifica globale di vivibilità per gli espatriati europei rispetto a Canada, Stati Uniti e Nuova Zelanda.

Di conseguenza, New York (40° posto) ha superato Londra (55° posto) per la prima volta. Edimburgo (21° posto) è uscito dalla top 20 per la prima volta dal 2018, mentre Oslo in Norvegia, Helsinki in Finlandia e Toronto in Canada sono entrate tutte nella top 20 delle città più vivibili del 2021. Belfast condivide la 55ª posizione con Londra, perdendo entrambe otto posizioni. Cardiff (30° posto) e Manchester (43° posto) sono scese rispettivamente di sei e quattro posizioni.

Le città scandinave sono state le meno influenzate dalle limitazioni delle attività ricreative e dalle restrizioni alla libertà di movimento al momento della pubblicazione della graduatoria. Ciò è dovuto al fatto che le autorità hanno adottato misure di blocco meno rigorose e non sono state soggette alle stesse rigide restrizioni che sono state implementate altrove in Europa nello stesso periodo. Di conseguenza, le località scandinave costituiscono sei delle prime venti città più vivibili per gli espatriati europei. Copenaghen in Danimarca ha mantenuto il primo posto come città più vivibile al mondo, Stavanger in Norvegia si è classificata seconda, mentre Berna in Svizzera (3ª a pari con Götenborg, Svezia) ha perso qualche posizione dal primo posto comune condiviso con la capitale danese nel 2020.

Altrove in Europa, le principali città come Roma e Lisbona sono scese di oltre 15 posizioni dalla classifica dello scorso anno, mentre Parigi ha perso 18 posizioni e non fa più parte dalle prime 50 località più vivibili. Dublino (15° posto) è uscita dalla top 10 per la prima volta dal 2018. Pur essendo cresciuta in popolarità come fulcro per espatriati da tutto il mondo negli ultimi anni – grazie ai suoi bassi tassi di criminalità, alla buona qualità dell’aria, alla cultura e alle infrastrutture – ha perso cinque posizioni a causa dell’impatto del Covid-19. Al momento della pubblicazione dei dati sono state riscontrate restrizioni pandemiche in tutta l’Irlanda, con gravi ripercussioni sui viaggi, il che significa che i punteggi della libertà di movimento sono stati influenzati, così come i punteggi delle attività ricreative.

Al contrario, Toronto (17ª) è entrata nella top 20 delle città più vivibili al mondo per gli europei, salendo di dieci posizioni e battendo le principali città europee come Berlino (43ª), Barcellona (59ª) e Parigi (63ª), nonostante la distanza dall’Europa.

La graduatoria di vivibilità

Come lo scorso anno, i Paesi Bassi (L’Aia, Eindhoven, Amsterdam e Rotterdam) e la Svizzera (Berna, Basilea, Ginevra e Zurigo) restano le mete più ambite con ben quattro città nella top 20. Seguono, con due, Germania (Bonn e Monaco), Danimarca (Copenaghen e Aarhus), Svezia (Götenborg e Stoccolma) e Norvegia (Stavanger e Oslo). Poi Lussemburgo (città di Lussemburgo), Irlanda (Dublino), Canada (Toronto) e Finlandia (Helsinki).

Di seguito la classifica delle prime venti posizioni:

Città
1° postoCopenaghen, Danimarca
2° postoStavanger, Norvegia
3° postoGötenborg, Svezia


Berna, Svizzera

5° postoAarhus, Danimarca


Basilea, Svizzera

7° postoL’Aia, Paesi Bassi
8° postoLussemburgo (città), Lussemburgo


Eindhoven, Paesi Bassi


Ginevra, Svizzera

11° postoAmsterdam, Paesi Bassi
12° postoZurigo, Svizzera
13° postoRotterdam, Paesi Bassi


Stoccolma, Svezia

15° postoDublino, Irlanda


Oslo, Norvegia

17° postoToronto, Canada


Helsinki, Finlandia


Bonn, Germania


Monaco, Germania

fonte: ECA International
*La ricerca e l’analisi del Location Rating 2021 si sono svolte tra giugno e novembre 2020, con tutti i punteggi aggiornati al momento della pubblicazione (13 novembre) in termini di restrizioni legate alla pandemia.

Per finire, diamo un’occhiata anche alla posizione geografica delle città sopracitate in queste quattro immagini tratte da Google Maps:

 

E voi, siete pronti a fare le valigie per stravolgere la vostra vita? In quale città straniera vi piacerebbe vivere?

a cura di
Nicola Di Giuseppe
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2 Comments

  1. Ciao, la ricerca cge hai pubblicato è disarmante ! Non menzione per niente l ‘ Australia dove il Covid praticamente non esiste! In Adelaide dove vivo abbiamo avuto un totsle di 4 decessi e circa 300 casi da inizio pandemia, viviamo senza restrizioni, tranne quella di non poter viaggiare estero e viaggiare verso altri stati australiani solo per motivi seri.
    Adelaide è stata nominata 2 città piu vivibile nel 2021 da Forbes insieme a Perth e Melbourne… L’Australia é al primo posto ex equo con Svizzera come migliore posto al mondo dove nascere… Ma la ricerca che hai pubblicato non menziona neanche di sfuggita il paese… Il feedback negativi non è per te ma per l’ente che ha fatto la ricerca..

    1. Ciao Arita!
      Innanzitutto ti ringrazio per il commento. Hai ragione, ma bisogna considerare che, come scritto anche nell’articolo, la ricerca e l’analisi del Location Rating 2021 di ECA International si sono svolte tra giugno e novembre 2020. Ciò potrebbe essere uno dei fattori per cui l’Australia, così come le città australiane da te citate, possa non essere stata presa in considerazione. In ogni caso, grazie ancora per il tuo feedback.

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Nicola Di Giuseppe
Un’anima straniera in un corpo napoletano, sognatore a tempo pieno e artistoide a tempo parziale. Si ciba di parole e arti visive, mentre viaggia, scopre nuove culture e tifa Napoli. Ogni tanto, poi, cerca di vincere il fantacalcio.