Storia della rovesciata
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Storia della rovesciata, dieci gol a testa in giù impossibili da dimenticare

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Per il mondo del calcio sono giorni di grande confusione. Il motivo è la creazione della Superlega, nella notte del 19 aprile.
Un torneo per soli club d’élite che andrebbe a modificare in maniera irreversibile il calcio per come lo conosciamo ora. Proprio per questo, può essere il momento giusto per soffermarsi a pensare cosa porti milioni e milioni di persone in tutto il mondo ad appassionarsi a questo sport.

Quante volte un appassionato di calcio si è sentito dire che “sono solo 22 (aggiungere insulto colorito a piacere, ndr) che corrono dietro a un pallone?”. Probabilmente, da un certo punto di vista, è esattamente così. Ci sono tuttavia in questo gioco di squadra dei valori, delle emozioni, dei gesti tecnici, che spingono migliaia di ragazzini a praticarlo ovunque e a restarne innamorati per tutta la vita.

Uno di questi è il gesto della rovesciata. Alzi la mano chi non ha sognato almeno una volta, sull’erbetta sintetica del proprio campetto di provincia, di fare gol colpendo la palla con questa acrobazia tanto difficile da eseguire. Con un po’ di fantasia ci si poteva sentire sul prato del Santiago Bernabéu, negli ultimi minuti di una finale di Champions League. Non ce ne vogliano gli inventori della Superlega, se questo tipo di sogni non sono a pagamento.

Genesi della rovesciata

La rovesciata nasce ufficialmente il 24 aprile 1932, giorno in cui si consacra grazie allo spettacolare gesto tecnico di Leônidas da Silva.
Centravanti brasiliano, soprannominato diamante nero, ha vestito le casacche di Peñarol, Vasco da Gama, Botafogo, Flamengo e San Paolo, oltre a quella della propria Nazionale.

Tuttavia, anche se la data dell’invenzione è universalmente accettata, pare che Leônidas non sia stato il primo a colpire il pallone con il corpo sospeso per aria, in quella mossa elegante che con gli anni è diventata vero e proprio simbolo del gioco del calcio. Secondo Eduardo Galeano, il vero “padre” della rovesciata potrebbe essere stato lo spagnolo naturalizzato cileno Ramón Unzaga (nel lontano 1914, ndr).

Oggi, 24 aprile 2021, sarebbe dunque l’ottantanovesimo compleanno della rovesciata. Su Borderlain.it vogliamo celebrarlo mostrando dieci dei nostri gol preferiti in rovesciata, augurandoci che la più bella sia quello che ancora non è stata eseguita.

Marco van Basten, Ajax – Den Bosch 3-1 (1986)

Youri Djorkaeff, Inter – Roma 3-1 (1997)

Trevor Sinclair, Queens Park Rangers – Barnsley 3-2 (1997)

Ronaldinho, Barcellona – Villareal 4-0 (2006)

Marco Materazzi, Inter – Messina 2-0 (2006)

Wayne Rooney, Manchester United – Manchester City 2-1 (2011)

Zlatan Ibrahimovic, Svezia – Inghilterra 4-2 (2012)

Gonzalo Higuain, Napoli – Frosinone 4-0 (2016)

Xherdan Shaqiri, Svizzera – Polonia 1-1 (2016)

Cristiano Ronaldo, Juventus – Real Madrid 0-3 (2018)

 

Pietro Colacicco
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Pietro Colacicco
Responsabile Editoriale di Borderlain.it. Giornalista pubblicista dal 2017 e studente di Scienze Politiche, Sociali e Internazionali. Scrive per non implodere. Conosce a memoria la tabellina del 9.