Conte quirinale
Politica

Conte al Quirinale. Niente di scontato: neanche il tanto citato Conte ter

Tempo di lettura: 2 minuti
Non si può escludere nessuna ipotesi. Neanche quella che non farebbe rientrare Conte a Palazzo Chigi

Giuseppe Conte si è dimesso. Dopo il Consiglio dei Ministri convocato per questa mattina Conte è salito al Quirinale per rimettere l’incarico nelle mani del Presidente della Repubblica.

Si formalizza così la crisi di governo che ci sta accompagnando da oltre un mese. Conte ha scelto di non far impallinare il ministro Bonafede dimettendosi prima del voto in Senato previsto per domani. Una tattica finora giudicata considerando i suoi lati positivi: ovvero fermarsi prima di ricevere un sonoro stop. Ma non si può fare a meno di evidenziare un aspetto che rende altamente incerto il futuro di Conte.

Una volta rassegnate le dimissioni il Quirinale azzera tutte le ipotesi aprendo le consultazioni. Non è escluso che i colloqui con le forze politiche facciano emergere un profilo migliore di quello di Conte. Nelle sue valutazioni infatti il Quirinale dovrà tenere conto dell’avvicinarsi del semestre bianco, periodo nel quale il Presidente della Repubblica non potrà sciogliere le Camere. Elemento che impone una maggioranza stabile in grado di traghettare il Paese al febbraio 2022 quando si dovrà eleggere il successore di Mattarella.
Non è escluso dunque che non si possa cercare una persona diversa da Conte che garantisca al Quirinale un semestre bianco tranquillo. A questo si aggiungono le dichiarazioni di Italia Viva che chiede consultazioni lente nelle quali non si escluda nessuna possibilità. 

A dover preoccupare Conte ci sono anche i numeri che mancano. Le trattative sono ancora in corso ma sembra che persista una maggioranza precaria. Senza considerare poi il rifiuto di un’alleanza di unità nazionale da parte del Centrodestra pur con qualche distinguo in Forza Italia. 

La figura di Giuseppe Conte è quindi in bilico. Sia per correttezza istituzionale nei confronti del Quirinale, sia perché la sicurezza di un Conte ter sarebbe garantita da relazioni politiche. Cioè dalla cosa più incerta e fluida in politica: non è scontato un bluff. Così come il vero autore sarà Mattarella che, come noto, ha una visione un po’ più ampia rispetto a quelle immaginate dai partiti.

Quello che è certo è come una salita al Quirinale non possa mai contare su una risalita. È proprio questo principio che potrebbe essere stato trascurato da Conte. 

Federico Feliziani

Leggi anche: “Lombardia, Fontana si dimetterà questa volta?

Non hai ancora letto l’ultimo Cronache di un Borderlain? Clicca qui

Leave a Response

Federico Feliziani
Autore e scrittore di prosa e poesie, blogger e consigliere comunale a Sasso Marconi, è da circa un decennio politicamente attivo e dedito alla causa contro le violazioni dei diritti umani. Considera la propria disabilità un’amica e compagna di vita con cui crescere e mantenere un dialogo costante.