Casapound e Forza Nuova
Politica

CasaPound e Forza Nuova oscurati: storie di “buoi e asini”

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Democrazia violata e sgarbo alla libertà: l’accusa dell’ultra-destra ai colossi Facebook e Instagram

CasaPound e Forza Nuova oscurati

È scientificamente provato che il controllo dei social network sta diventando il nostro primo cruccio al mattino. Lo spegnimento della fastidiosa sveglia o i titoli del tg regione passano in secondo piano: le notifiche di Facebook e Instagram sono i veri macronutrienti per cominciare alla grande la giornata. Se tutto ciò è vero – e lo è – gli amministratori delle pagine virtuali di CasaPound e Forza Nuova devono essere piombati, contemporaneamente, in depressione, catatonia e catalessi. Account oscurati lunedì scorso e umore nero.

Buoi e asini

Sembra un po’ una barzelletta basata su proverbio del bue che dice cornuto all’asino. L’intimidatore di professione che dà del violento al censuratore. Una critica che a rigor di logica è giusta. Non si può professare l’aggregazione, l’incontro dei popoli, delle culture e delle idee e poi chiudere il becco ad uno dei partecipanti. Tuttavia (sì, l’incipit di questa frase richiama volutamente i tipici “non odio, non condivido ma…”) la questione di fondo è: come mai solo ora? Generatori conclamati di odio, disprezzo, aggressività e razzismo come pezzi di Casa Pound e Forza Nuova non possono essere catalogati come promotori di ideologia. Se è vero che esiste il giusto o sbagliato, non è errato affermare che alcuni pensieri meritino di essere estirpati. Anche quelli che godono nel rievocare il Duce impiccato a piazzale Loreto.

La bonifica delle idee

È anche vero che volere imporre determinati concetti come i soli meritevoli di essere seguiti, è altrettanto scorretto. Si andrebbe sì verso una dittatura, l’omologazione, il noioso politically correct che, a volte, violenta le nostre vite rendendoci solo dei fantocci. Anche questa è violenza, non siete poi così diversi, ribatterà qualcuno ma non c’è nulla di più falso. In discussione non è il diritto di Casa Pound, Forza Nuova e di tutta quella galassia di destre, ultra destre e presunte tali, di poter manifestare la loro opinione. È la necessità di debellare idee inumane. Perché se è vero che “se c’era lui”, che “ha fatto anche cose buone” eccetera, il disprezzo e la discriminazione non posso essere elevate a livello istituzionale. Già permeano ogni meandro delle nostre esistenze giornaliere, ritrovarsele canonizzate anche in Politica è troppo.

È una questione di laicità, la stessa laicità che dovrebbe allontanare religioni e credenze dalla vita pratica, pubblica e, ancora una volta, istituzionale. Santini, cristi e madonne possono forse limitare il senso critico ma se di guerre sante ne abbiamo già avute (e chi le rivorrebbe andrebbe bannato), almeno risparmiateci la sindrome di Stoccolma a favore dei fascisti.

Luca Villari

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