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Salvini a processo per il caso Gregoretti. La decisione spetta al Senato

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Dopo il parere favorevole della Giunta per le immunità la parola passa al Senato fra gli imbarazzi del Centrosinistra

Per lasciare spazio alla campagna elettorale in Emilia-Romagna e Calabria diverse questioni sono state accantonate. Passato il periodo tornano a galla i problemi. Uno di questi è il voto dell’aula del Senato sulla richiesta di procedere nei confronti del Senatore Salvini per il caso Gregoretti fissato per il 12 Febbraio.

Il caso risale all’epoca del governo Conte uno con Ministro degli Interni Matteo Salvini che mise in campo un’aspra strategia per giungere ad una ripartizione dei migranti fra gli Stati dell’Unione Europea.
Una metodologia che si ripeté in più di un’occasione in presenza di richieste di attracco da parte di navi delle OMG. Forse per l’eccessiva esposizione mediatica Salvini mise in atto lo stesso metodo con una nave della Marina militare italiana. Così scoppiò il caso Gregoretti con la richiesta del Tribunale dei Ministri di procedere nei confronti di Salvini nel frattempo decaduto dalla carica ministeriale.

Lo scorso 13 Gennaio la Giunta per le elezioni e le immunità del Senato ha votato a favore del processo. A fare scalpore in quel giorno fu l’assenza del Centrosinistra fino a quel momento a favore di un processo a Matteo Salvini. La versione ufficiale del Partito Democratico fu una documentazione non sufficiente che impediva di esprimere un parere. Una vera e propria scusa maldestramente raccontata dopo aver sostenuto a lungo l’accordo a mandare a processo l’ex Ministro.

Si pensa che il vero motivo dell’assenza del Centrosinistra in Giunta sia stata la paura di un utilizzo del voto da parte di Matteo Salvini in quel momento in Emilia-Romagna a sostegno di Lucia Borgonzoni. Una strategia fallimentare smascherata dal triplo salto mortale del leader leghista che ha dato l’ordine ai suoi di votare favorevolmente al processo.

Adesso, finita la campagna elettorale in Emilia-Romagna e Calabria, può arrivare l’imbarazzo. L’imbarazzo di una parte politica che si trova difronte alla scelta di confermare quanto dichiarato nel momento del voto in Giunta o ritornare alla posizione precedente. Una scelta che in ogni caso non potrà nascondere l’immagine del 13 Gennaio scorso. Neanche il migliore stratega riuscirebbe a salvare capra e cavoli. L’unico fattore a cui il Centrosinistra potrà aggrapparsi è la scarsa memoria di questo Paese.

Federico Feliziani

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Federico Feliziani
Autore e scrittore di prosa e poesie, blogger e consigliere comunale a Sasso Marconi, è da circa un decennio politicamente attivo e dedito alla causa contro le violazioni dei diritti umani. Considera la propria disabilità un’amica e compagna di vita con cui crescere e mantenere un dialogo costante.