Governo Conte due
Politica

Con l’inizio della Fase 2 non finisce il terremoto nella maggioranza

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In piena crisi economica la politica fa traballare l’esecutivo. Così dal Partito Democratico ricordano come siano le elezioni l’unica alternativa al Conte due

Continua la burrasca nella maggioranza del Conte due. In questa prima settimana della Fase 2 altre polemiche hanno animato il dibattito politico. 

Archiviato l’ultimatum renziano della scorsa settimana, negli ultimi giorni si sono aperte altre due questioni. Il caso dei domiciliari facili ai boss mafiosi e la richiesta del ministro Bellanova -Italia Viva- di regolarizzare 600.000 immigrati impiegati nel settore agricolo. 

Rispetto alla concessione dei domiciliari ai boss mafiosi verrebbe da chiedersi perché questa polemica è scoppiata solo adesso dopo diverse settimane in cui, causa Covid- 19, è stata intrapresa la strada dello sfollamento delle carceri.
Scelta un po’ troppo generalizzata considerando come, per i boss della criminalità organizzata, rientrare nei propri territori rappresenti un perfetto modo per riprendere l’attività criminale. 

Proprio questo dettaglio avrebbe dovuto fare alzare le proteste da subito, quantomeno chiedendo spiegazioni immediate al Ministro della Giustizia. Su questo Bonafede ha chiarito come non sia una scelta definitiva ma che, non appena l’emergenza carceri sarà sotto controllo, i boss rientreranno nelle loro celle.
Chiarimento ritenuto non sufficiente dalle opposizioni che per questo hanno presentato una mozione di sfiducia al Ministro. 

La richiesta del Ministro Bellanova sembra però dare più filo da torcere rinvigorendo un vecchio legame fra Cinque Stelle e Lega. Infatti la parte pentastellata della maggioranza non si dice favorevole alla regolarizzazione secca sposando la tesi delle opposizioni.
Per questo nelle ultime ore il compromesso si è trovato con una circolare del Viminale che tende a regolarizzare solo per la durata del contratto i lavoratori del settore agricolo e gli impiegati in alcuni servizi alla persona. 

A causa di questi conflitti interni non si vede ancora l’atteso decreto Maggio: il testo che dovrebbe dare risposte chiare alle imprese in piena crisi economica. Un grosso problema considerati i ritardi che si stanno registrando nell’erogazione dei prestiti.

Se è vero che la politica deve avere lo spazio per un sano dibattito, è altrettanto reale lo stato di confusione per il settore economico. Oltre all’assenza di regole chiare per settori alla vigilia della riapertura, a mancare è la liquidità che per molti è elemento essenziale per ricominciare. 

La Fase 2 segnerà molto probabilmente il ritmo economico futuro. Un governo presente e stabile nel guidare questo momento è più importante di qualsiasi altro chiacchiericcio, altrimenti l’out-out lanciato da Nicola Zingaretti (PD) potrebbe rivelarsi l’unica soluzione possibile.

Federico Feliziani

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Federico Feliziani
Autore e scrittore di prosa e poesie, blogger e consigliere comunale a Sasso Marconi, è da circa un decennio politicamente attivo e dedito alla causa contro le violazioni dei diritti umani. Considera la propria disabilità un’amica e compagna di vita con cui crescere e mantenere un dialogo costante.