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Videojack: Syberia

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Quale miglior gioco per l’atmosfera natalizia di uno che contiene le fredde lande della Russia settentrionale nel nome? Syberia è il primo titolo di una trilogia, e anche se non è ambientato nell’omonima regione, il viaggio che ci farà intraprendere ci condurrà lontano, facendoci presto capire la nostra destinazione.

La trama

In Syberia impersoniamo Kate Wallker, una giovane e brillante avvocatessa di New York; la nostra avventura inizia con un viaggio a Parigi, dove dovremmo occuparci del grosso acquisto di una fabbrica di automi da parte della nostra azienda, che produce giocattoli; la trattativa è già conclusa e mancano solo le carte da firmare, ma il giorno prima del nostro arrivo la padrona della fabbrica, Anna Voralberg, è morta ad 86 anni. Non sarebbe un grosso problemi per gli avvocati e i notai, eppure nel testamento di Anna viene rivelato che suo fratello, creduto morto da 60 anni, è invece ancora vivo, e quindi legittimo erede della fabbrica. Qui inizia il nostro viaggio che ci porterà attraverso l’Europa, alla ricerca di Hans Voralberg.

Caratteristiche principali

Syberia è una classica AG punta e clicca; la visuale è in terza persona, Kate e gli altri personaggi/oggetti mobili sono tridimensionali, mentre i fondali sono fissi e disegnati a mano dall’autore, Benoit Sokal, che è anche un fumettista. La cura dei paesaggi e la trama ci immergeranno in un’atmosfera caratteristica e con un sapore diverso per ogni luogo che visiteremo; inoltre è presente un forte elemento “steampunk” grazie alla massiccia presenza di automi ed ingranaggi meccanici, che avranno un ruolo centrale lungo tutta l’avventura.

L’incipit della trama è molto semplice, eppure la storia è ricca e appassionante; purtroppo non posso rivelare altri dettagli per evitare spoiler in una delle trame che più mi ha affascinato nella mia esperienza con le AG.

Un elemento estremamente importante sarà la trasformazione di Kate durante il viaggio, poiché questo avrà degli effetti sulla sua vita “monotona” da avvocatessa, mettendola davanti a situazioni che non avrebbe mai affrontato e domande che non si sarebbe mai posta. Ciò evidenzia come potrebbe succedere a tutti e come le nostre certezze potrebbero venire sgretolate davanti ad una situazione anomala ed inaspettata.

I difetti di Syberia sono sostanzialmente legati agli enigmi; questo gioco ne è decisamente ricco, e questo è più che ottimo per un AG, ma la grande quantità degli stessi e la buona lunghezza del gioco ne inficiano la qualità. Si spazia da quelli estremamente logici a quelli in cui ci vorrà più fantasia (quelli che odio di più), e a volte agiremo in maniera un po’ troppo macchinosa e/o fantasiosa, anche per un’avventura del genere.

Conclusione

Un paio di dettagli per concludere; Syberia è l’inizio di una trilogia, perciò non è autoconclusivo; la fine dell’avventura intrapresa finirà col secondo capitolo che vi porterò in futuro. Il terzo gioco dovrebbe perciò sviluppare una nuova storia, ma non l’ho ancora giocato; le recensioni non sono positive quanto per i primi due, forse proprio a causa del suo essere slegato dalla trama principale.

Nonostante questo, il primo titolo rimane un ottimo gioco anche da solo, ma se si arriva alla fine si muore dalla voglia di continuare e vedere come va a finire. Può fare presa su chiunque a livello di trama, ma le sue meccaniche richiedono un po’ di esperienza con le AG o comunque tanta inventiva, perciò è un must per gli appassionati, mentre a chi non è avvezzo ma curioso consiglio di armarsi di pazienza e di non lasciarsi scoraggiare dalle difficoltà.

In sintesi

Pro:

-trama originale ed interessante

-atmosfera deliziosa e curata

-grafica

Contro:

-non è un gioco facile per gli appassionati, tantomeno per i casual

Voto: 3.5/5

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Giacomo Lorenzi
Informatico conosciuto in rete col nickname Dusan, è appassionato di videogiochi (soprattutto avventure grafiche) e di fumetti. In Borderlain il suo scopo è soddisfare il vostro lato nerd più esigente o lasciarvi anche solo curiosare all’interno della rubrica che porta il suo soprannome.