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Politica

Papa Francesco e quell’equilibrio felino che ci manda tanto in bestia

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Uno degli elementi che forse stiamo dando per scontato nell’approcciarci alla guerra in Ucraina è la presenza di due narrazioni: di questo ne abbiamo avuto la prova più lampante dopo l’intervista di Papa Francesco di questa settimana. 

Le parole di Papa Francesco tirate in base alla narrazione che soddisfa le nostre convinzioni

Non c’è bisogno di approcciare il complottiamo per poter sottolineare come stiamo vivendo fra due narrazioni che ci raccontano cosa accade in Ucraina. È del tutto normale che in un conflitto ognuna delle parti fornisca la propria visione della realtà; poi che giudichiamo una delle due fuorviante è un altro discorso. 

Il limite di questo dualismo, che racchiude altri dualismi tutti interni al dibattito nazionale, lo si avverte nelle reazioni alle dichiarazioni di Papa Francesco. Coerentemente con il suo pensiero religioso Papa Francesco ha invitato a fermare le armi e ha messo in guardia dall “abbaiare della Nato”. Un ragionamento molto lungo e delicato con il quale Papa Francesco si candida come attentatore del conflitto chiedendo come prima cosa che si fermino le armi. 

È proprio vero che in Italia vincono sempre tutti anche quando la realtà dice ben altro. Proprio quando ti aspetti una reazione da parte degli interventisti, ecco che ti stupiscono non stizzendosi per le parole di Papa Francesco bensì trovandoci le ragioni delle teorie sostenute. 

Nessuno penso possa essere nella mente di Papa Francesco tanto da sapere a chi si riferiva in ogni passaggio dell’intervista, tuttavia il pensiero francescano di Papa Francesco lo conosciamo sin dalla sua prima apparizione in Piazza San Pietro. Un Papa estremamente spirituale che sta provando a trasferire la sfera religiosa nel suo operato da capo di uno Stato. 

L’equilibrio felino di Papa Francesco per essere un vero pacere 

Per l’Italia che è inserita a piè pari nella Nato, avere un Papa come Francesco che avverte su come gli Stati Uniti il vizio di espandersi non lo abbiano perso, è una bella sfida. 

È interessante infatti ascoltare velate critiche, costanti ricerche della virgola, del punto in grado di rassicurare analisti e politici cattolici interventisti. A volte appare una ricerca patetica, altre meno ma si avverte sempre il tentativo di incasellare Papa Francesco dalla “nostra parte” mentre, se davvero il Vaticano può giocare un ruolo in questa guerra, lo può fare solo tentando di rimanere fuori dallo schieramento bellico. 

Federico Feliziani
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Federico Feliziani
Autore e scrittore di prosa e poesie, blogger e consigliere comunale a Sasso Marconi, è da circa un decennio politicamente attivo e dedito alla causa contro le violazioni dei diritti umani. Considera la propria disabilità un’amica e compagna di vita con cui crescere e mantenere un dialogo costante.