brutte intenzioni 2021
Società

Le brutte intenzioni del 2021: cattivi propositi per l’anno che verrà

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Le brutte intenzioni, la maleducazione…” abbiamo iniziato l’anno cantando i versi estemporaneamente scritti da Morgan per il suo prima amico e poi nemico Bugo, sul palco dell’Ariston. E lo abbiamo fatto ridendo, pensando di assistere a una delle scene più memorabili del neonato 2020.  Quelle brutte intenzioni e quella maleducazione che non erano solo simbolo dei coltelli volanti tra i due perfomers ma che si sono dimostrate il regalo più malefico e subdolo di questo anno che, per grazia di Cristo-Buddha-Allah-Visnù-Keanu Reeves, siamo riusciti a veder terminare.

Esattamente 365 giorni fa eravamo lì a fare i soliti bilanci, tirar le somme, generare nuovi obiettivi e stendere un piano di azione. Quante intenzioni di quelle che avevamo riportato nel nostro quadernino siamo riusciti a mettere in atto? Quante di quelle promesse abbiamo infranto per l’ennesima volta? Però, che soddisfazione poter dire almeno che, per una volta, non è stata colpa nostra!

Nonostante questo anno appena terminato ci abbia insegnato che è assurdo, quanto ridicolo, fare piani, programmi e promesse, noi siamo testardi e capoccioni e abbiamo trovato il modo di prefiggerci obiettivi anche per il 2021. Recidivi sì, ma fino a un certo punto! E allora via di lista di propositi che, stavolta, diventano cattivi. Perché sono abitudini che il 2020 ci ha tolto e vogliamo riprendere, sono gesti che abbiamo sempre odiato e mai ci saremmo prefissati come obiettivi, sono attenzioni che non abbiamo mai prestato e sono incurie a cui avremmo dovuto dare il giusto spazio.

Noi qualche punto lo abbiamo buttato giù. Chissà che i nostri cattivi propositi non ispirino anche voi nella stesura del vostro piano per il 2021.

  • Tornare ad ubriacarsi. In compagnia, ovviamente. Perché bere insieme agli amici, in effetti, è un po’ tornare alla normalità. Vuol dire, per Sara, tornare, come un tempo, a fare la studentessa fuorisede, divisa tra le lezioni, caffè con le amiche, sessioni di studio matte che inevitabilmente portano alle serate alcoliche che puntualmente finiscono all’alba del giorno dopo.
  • Fare a botte. Ma solo in ambito sportivo. Per Enzo che pratica Muay Thai, il 2020 ha significato vedere limitata la possibilità di praticare questa arte marziale che, come tale, prevede il contatto fisico. Nell’anno appena trascorso, molti sportivi si sono adeguati agli allenamenti a distanza o all’aperto, laddove possibile, evitando però sempre il contatto con gli altri atleti. Una pesante menomazione per la pratica delle arti marziali. Sicuramente dopo esserci abbracciati, il passo successivo sarà quello di menarci. Ma solo sul ring.
  • Continuare ad evitare la gente (sgradita). L’intenzione è quella di uscire solo in orari notturni, in stile Batman e proporre aperitivi online in modo da continuare a pulire casa mentre si chiacchiera.
  • Organizzare un sabato tutto per sé. E non fare di nulla di quanto programmato. Da manuale si prevede: doccia relax, pulizia del viso, manicure, avvolgimento in piumone alla Bridget Jones e film romantico. La realtà è poi, come accade a Carlotta: “mi sveglio tardi e devo portare fuori il cane; mi piace camminare quindi perdo il senso del tempo; oddio sono già le due e ho fame; cucino e sono le tre; mi perdo sui social; oddio sono le quattro; pulisco casa perché almeno una volta a settimana deve essere una damerina; sono le otto; porto di nuovo fuori il cane; uffa devo di nuovo procacciarmi il cibo; esco (ma anche se non esco) e prima di dormire guardo un film; dormo. Ma porca trota è già domenica e devo studiare”.
  • Smettere di paragonare la propria vita a quella degli altri. Acquisire, come Isabella, la consapevolezza che nei momenti di noia ci si ritrova sempre a scrollare il feed di Instagram, ammirando silenziosamente i traguardi altrui e avviando un processo automatico di autocommiserazione che il Grinch può accompagnare solo.
  • Continuare a seguire le norme anticovid. Anche quando ci saremo lasciati alle spalle la pandemia, chissà quando. Continuare ad avere in borsa il disinfettante per le mani, seguitare a non toccare le persone mentre gli si parla, controllare i propri getti di saliva e sputacchi vari, non entrare nello spazio vitale altrui nemmeno con la propria ombra. Per chi, come Margherita, le norme anticovid erano da applicarsi da almeno mezzo secolo, questo sarà l’obiettivo da perseguire ogni anno.
  • Essere intollerante. Verso le bugie, la negatività profusa gratuitamente, la meschinità, l’indifferenza. Smettere di tollerare chi fa il prepotente dietro uno schermo armato di tastiera, chi critica senza muovere il sedere dalla sedia, chi giudica in base a un numero che sia quello della taglia, della bilancia, dell’altezza o dello stipendio. Sbottare, reagire, rispondere e rimetterli al proprio posto. Poi si può piangere appena svoltato l’angolo o al sicuro nella propria cameretta.
  • Investire nello shopping compulsivo. L’antistress per eccellenza. Come Serena, che per il nuovo anno ha scelto di prestare fede al noto mantra di autore anonimo: “Se la vita è una latrina, comprati una scarpina“. Quando l’umore andrà giù, sarà un buon rimedio dare sollievo al cuore – e un po’ meno al portafogli- buttandosi sullo shopping online. Il passo successivo sarà quello di perdonarsi e non essere troppo severi con se stessi.
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