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Politica

Scuola ai blocchi di partenza. Non per tutti e non senza problemi

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Il 14 settembre è diventata una data centrale nel dibattito politico. Peccato che è destinata a non essere rispettata a causa dell’imbarazzante gestione della ripresa della scuola

Inizia oggi una settimana cruciale per la scuola italiana. Da domani dovrebbero partire infatti i corsi di recupero per gli studenti che hanno maturato lacune a causa del lockdown durante lo scorso anno scolastico.  Se già quesa semi apertura sta facendo fibrillare il governo la ripresa delle lezioni, fissata per il 14 settembre dal ministro dell’istruzione, sta creando parecchi problemi. L’origine della questione si può rintracciare nella gestione testarda che non ammette tante variabili che potrebbero fare la differenza.

Uno dei punti che preoccupano è la ripresa del contagio. Difronte a questo dato sono molti i  dubbi sui piani del ministro. Perché, se è vero che il comitato tecnico scientifico sta sfornando protocolli a tutto spiano, rimangono ancora molti dettagli da chiarire. Ad esempio il trasporto degli studenti.
Su questo punto le aziende del trasporto pubblico lanciano l’allarme: con le norme attualmente in vigore migliaia di studenti non avranno accesso al trasporto. Un problema tutt’altro che piccolo arrivato con un clamoroso ritardo sul tavolo del governo. 

Fosse solo questo il ministro Azzolina potrebbe festeggiare. Invece la data del 14 settembre sembra avere altre ombre di cui occuparsi. Gli insegnanti con patologie croniche potrebbero rifiutarsi di insegnare creando così cattedre vuote. Inoltre, la scuola in presenza, preoccupa tutti quegli studenti -anch’essi con patologie- che sarebbero perennemente a rischio di contagio. Problema che mette in discussione il diritto allo studio di tanti ragazze e ragazze che sarebbero così sottoposti al rischio di infettarsi. 

Il percorso verso il raggiungimento dell’unico obbiettivo politico del ministro assomiglia a un campo mimato. Qualsiasi cosa la Azzolina tocchi scatena polemiche alle quali ha iniziato a rispondere paventando complotti contro il suo operato. Quello che è vero però è come il governo sul tema scuola abbia perso tempo prezioso traccheggiando sulla decisione di decretare la fine dell’anno scolastico in pieno lockdown. Se avesse chiuso definitivamente le scuole a Marzo, con l’intenzione di iniziare a pianificare in dettaglio questo nuovo anno scolastico, probabilmente adesso non ci sarebbe nessun dubbio sulla riapertura.

È quello che ha affermato il capogruppo PD al Senato facendo così trapelare molti dubbi sull’operato del ministro Azzolina. Dichiarazione arrivata negli stessi giorni della decisione -da parte di Matteo Salvini- di presentare una mozione di sfiducia individuale nei confronti del ministro. Mozione che si dovrebbe votare alla riapertura delle camere dopo la pausa estiva. 

Se da un lato il governo sembra irremovibile sulla data per l’inizio delle lezioni. le regioni del sud seguono un’altra strada. Quella cioè di riaprire le scuole il 24 settembre dopo la tornata elettorale e il referendum costituzionale. Soluzione molto più percorribile che era già stata portata all’attenzione del governo senza però ricevere risposte positive. Tuttavia alcuni presidenti di regione, come De Luca in Campania, hanno già deliberato in tal seno. 

Si procede quindi nel caos. La ripresa della scuola è affidata alla tigna per il rispetto di un obbiettivo politico. Tanto da non voler prendere in considerazione quanto sia rischioso per la ripresa dei contagi e come a tutto questo ci sia una soluzione più sicura: la didattica a distanza. Un’opzione che certo sarebbe vista come un fallimento da chi sostiene che si debba garantire la scuola presenza, tuttavia garantirebbe un’istruzione più certa e senza rischi per la salute pubblica.

Federico Feliziani

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Federico Feliziani
Autore e scrittore di prosa e poesie, blogger e consigliere comunale a Sasso Marconi, è da circa un decennio politicamente attivo e dedito alla causa contro le violazioni dei diritti umani. Considera la propria disabilità un’amica e compagna di vita con cui crescere e mantenere un dialogo costante.