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Recensioni Videojack: Bear with me

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Amici di Borderline, oggi vi porto il primo titolo che si è beccato 5, ovvero il massimo dei voti: Bear with me. Il titolo contiene un gioco di parole poiché vuol dire letteralmente “sopportami”, ma la parola “bear” significa “orso”, che è il pupazzo preferito della protagonista e anche il nostro aiutante principale.

Partiamo con le caratteristiche principali: è un’avventura grafica molto classica di stampo punta e clicca con enigmi da risolvere al fine di proseguire con la trama; la grafica è semplice ma efficace ed accattivante, grazie al fatto che è in stile cartone animato.

La trama

Ci troviamo nei panni di Amber, una bambina di 10 anni che si sveglia in una notte di pioggia; dopodiché parliamo con Millie, pupazzo giraffa, che ci informa che il nostro fratello Flint è scomparso. Amber deciderà di chiedere aiuto a Ted E. Bear, il suo orsetto investigatore, il cui ufficio è locato nel nostro armadio. Qui inizia la nostra avventura: il primo capitolo di gioco si ambienta nella casa, e qui avremo un assaggio del concept: tutta la trama è a metà tra realtà e fantasia, poiché i personaggi di questo gioco sono tutti i pupazzi di Amber, sparsi per tutta la casa, che però sono vivi e agiscono come persone vere.

Caratteristiche principali

Come anticipato, Bear with me è un punta e clicca; come le migliori AG, questa non è esente da enigmi, e sono davvero contento di poter dire che non mi sono mai trovato a maledire il gioco o bloccarmi troppo, non perché gli enigmi siano semplici ma perché sono costruiti bene e ben amalgamati nella trama.

 

Dai primi momenti assaporeremo un’atmosfera caratteristica e ben architettata. Il gioco è quasi tutto in bianco e nero: questo, unito allo stile poliziesco, ci farà cadere in un noir, ma ciò sarà sempre accompagnato e bilanciato dallo stile grafico e da elementi come battute umoristiche e la complicità tra Amber e Ted.

Per quanto non esista opera esente da difetti, non ne ho trovati abbastanza degni di nota da inficiare la godibilità di questo titolo. Giusto qualche refuso nella traduzione italiana, per cui consiglio di giocarlo in lingua originale.

Conclusione

Bear with me è una bellissima avventura grafica, con difficoltà bilanciata e sempre sensata, ma sopratutto con una delle idee più belle che abbia mai visto, portandoci ad un finale inaspettato e che si rivelerà tassello per tassello, senza rischiare di essere scontato o prevedibile per i più svegli. E’ un must play per gli appassionati e lo consiglio a chiunque abbia voglia di spendere qualche ora su un gioco fuori dai canoni, ma soprattutto è il primo gioco che si è beccato un bel voto pieno.

In sintesi

Pro:

-concept e trama

-gameplay ed enigmi sempre coerenti

Contro:

-a causa dei refusi nelle traduzioni potrebbe essere ostico per chi non è bravo in inglese

De gustibus:

-grafica a cartone animato

Voto: 5/5

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Giacomo Lorenzi
Informatico conosciuto in rete col nickname Dusan, è appassionato di videogiochi (soprattutto avventure grafiche) e di fumetti. In Borderlain il suo scopo è soddisfare il vostro lato nerd più esigente o lasciarvi anche solo curiosare all’interno della rubrica che porta il suo soprannome.