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VideoJack: Recensioni di videogiochi

Tempo di lettura: 3 minuti

Ti piacciono i videogiochi? Non ti interessano i giochi di prima fascia da 70 €? O semplicemente vuoi vivere qualche esperienza particolare? Sei capitato nel posto giusto allora: in “VideoJack: Recensioni di videogiochi” vi porterò videogiochi a cui ho giocato, sia belli che brutti, per mostrarli allo scopo di incuriosire o scegliere quali evitare se sarete d’accordo con me. Non ci sarà un filo conduttore tra i titoli, ma saranno tutti accomunati da tre di caratteristiche:

  1. Porterò solo giochi non di prima fascia in quanto a fama o popolarità, dato che questi non hanno bisogno di presentazioni o di un’ennesima recensione, perciò il mio scopo è mostrare giochi non molto conosciuti, almeno per chi non è appassionato;
  2. La maggior parte sarà appartenente al genere delle Avventure Grafiche poiché ne sono un appassionato e sono il genere che può essere giocato facilmente da chiunque grazie alla richiesta quasi nulla di potenza hardware (in soldoni: ci può giocare anche chi non ha un pc per videogiocare e di conseguenza costoso), inoltre è un genere abbastanza di nicchia.
  3. Tutti questi giochi sono incentrati sull’esperienza vissuta dal giocatore e gli lasciano qualcosa una volta ultimati, perciò possono piacere anche a chi non è appassionato. Questo è il motivo principale che mi spinge a scrivere questa rubrica.

La struttura di recensioni di videogiochi sarà semplice: una recensione generale dove faccio una panoramica del titolo in questione con le sue caratteristiche principali, punti di forza e di debolezza; poi un recap schematico con pro, contro e “de gustibus”, ovvero i punti caratteristici del gioco ma che non possono essere inseriti facilmente in pro o contro e perciò vanno incontro al gusto personale; infine un punteggio da 1 a 5 per una sintesi di quanto ho gradito il gioco e quindi quanto lo consiglio. Ovviamente tutto ciò senza spoilers!

Per finire quest’introduzione farò una breve lista dei termini tecnici principali in modo che i non avvezzi capiscano di cosa si parla e non debbano andarseli a leggere ogni volta che li userò negli articoli futuri.

-Avventura grafica: come anticipato, il genere che tratterò maggiormente. Questi giochi sono incentrati principalmente sulla storia e il nostro coinvolgimento nella stessa, che può essere horror, avventura, ecc. Spesso bisogna risolvere enigmi o prendere decisioni per proseguire e ciò è l’elemento più appassionante per gli amanti. Da qui in avanti le abbrevierò sempre in AG.

-Gameplay: letteralmente la dinamica di gioco, ovvero il “modo” in cui giochiamo al titolo in questione; Call of Duty è uno sparatutto in prima persona, Prince of Persia è un action in terza persona, e così via. In ogni gioco specificherò di che gameplay si tratta.

-Punta e clicca: è il sottogenere più comune nelle AG. Sono caratterizzati da un gameplay semplice poiché si usa solo il mouse, come suggerisce il nome.

-Inventario: la nostra “sacca” degli oggetti, ovvero ciò che possiamo raccogliere e riutilizzare all’interno del gioco. E’ un elemento presente in molti giochi e fondamentale nelle AG, dato che dovremo usarli per proseguire nella risoluzione di situazioni particolari.

-Pixel hunting: letteralmente “caccia la pixel”, ovvero ricerca spasmodica degli oggetti interagibili con il mouse. Questa meccanica è malsana e indice di problemi all’interno del gioco. In un’AG è fondamentale osservare l’ambiente poiché c’è modo di interagirci. Ora, nonostante il cursore del mouse cambi forma se va su un oggetto che possiamo raccogliere/usare e invece rimanga neutro su elementi che appartengono allo sfondo, io da giocatore devo avere la possibilità preventiva di farmi un’idea di ciò che sarà utile intorno a me senza diventare matto muovendo il cursore a caso nella stanza. Va da sé che anche chi non è esperto capisce al volo come questa meccanica risulti essere un grosso problema. È il contrario dell’intuizione, fa perdere molto tempo ed è indice di come gli ambienti, o le inquadrature che ce li mostrano, abbiano qualcosa che non va.

-Quick Time Event: i QTE sono piccole azioni predefinite che dobbiamo compiere per avere successo in quello che stiamo facendo; di solito una combinazione di tasti nell’ordine corretto o premere il tasto giusto al momento segnalato.

 

Questi erano i termini principali che dovete conoscere per leggere “VideoJack: Recensioni di videogiochi”. Ora avete gli strumenti di base per capire al meglio anche i dettagli tecnici di ogni articolo per comprenderlo e gustarlo al meglio. Buona lettura!

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Giacomo Lorenzi
Informatico conosciuto in rete col nickname Dusan, è appassionato di videogiochi (soprattutto avventure grafiche) e di fumetti. In Borderlain il suo scopo è soddisfare il vostro lato nerd più esigente o lasciarvi anche solo curiosare all’interno della rubrica che porta il suo soprannome.