il mattoncino diventa opera d'arte
Cultura

I LOVE LEGO: il mattoncino più famoso del mondo diventa opera d’arte ma…

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“Questo non è un giocattolo. Questo è un sistema sofisticato di mattoncini a incastro.”

 

il mattoncino diventa opera d'arte

Piccoli, colorati e combinabili in mille modi diversi: nessuno può negare quanto i Lego abbiano affascinato intere generazioni di grandi e piccini. E i suoi amanti oggi possono continuare a sognare perché il mattoncino più famoso del mondo diventa opera d’arte alla mostra “I LOVE LEGO” presso la Permanente di Milano fino a febbraio 2020.

Un milione di mattoncini compongono diorami in miniatura progettati minuziosamente da RomaBrick, uno dei LUG (Lego User Group) più grandi in Europa. Percorrendo la mostra ci si può tuffare nelle avventure piratesche contro il kraken nel mar dei Caraibi o risalire i sentieri della foresta attorno al Grande Castello. Si accompagnano le ancelle in adorazione al foro di Nerva o si banchetta in modo conviviale al Nido dell’aquila.

Ma non finisce qui. Quando la plastica diventa pittura ecco che i Lego si trasformano in 12 tele ispirate alle più importanti opere della storia dell’arte. Fantastiche le rivisitazioni de La ragazza dall’orecchino di perla e della Monnalisa che ti strappano un sorriso per la loro ilarità e sarcasmo. Ciliegina sulla torta? I cartelloni di Legolize, la pagina su Facebook che rende i nostri impersonali Lego degli imperdibili meme umoristici.

Inutile girarci intorno: hai avuto una bella infanzia solo se hai vissuto con la Disney, i Simpson e i Lego. Questi sono gli esempi, insieme a pochi altri, di quanto un’idea possa entrare nell’immaginario collettivo e diventare parte integrante di una cultura. A volte addirittura cambiarla perché quell’idea si è resa così importante da poter dire la propria, superare la linea di confine, quella borderlain appunto. E I LOVE LEGO dimostra che il mattoncino più famoso del mondo può evolversi e davvero diventare opera d’arte e far vivere avventure emozionanti a tutti i bambini. Da 0 a 99 anni. Altro che videogiochi online e Techetecheté.

il mattoncino diventa opera d'arte

Bene, adesso che vi ho fatto sognare passiamo ai lati negativi della mostra:

  • attenti ai bambini: evitate di andare il weekend altrimenti sarete invasi;
  • allarme portafogli: 15 euro per 12 oli e 6 diorami visitabili in 10 minuti è un fotturto (fottuto + furto)
  • no allo shop: non vendono Lego, ma formine del ghiaccio e profumatori a forma di Lego.

Bello e divertente ma… Borderlainer avvisato, mezzo salvato.

 

Carlotta Cuppini

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Carlotta Cuppini
Fondatrice di Borderlain, le piace organizzare persone e progetti con sorridente serietà. Adottata da Milano con furore, beve caffè amaro al mattino e vino rosso la sera. Colleziona edizioni di 'Jack Frusciante è uscito dal gruppo' che tiene sul comodino insieme al manuale di Management.